Addio estate: gli animali tornano a valle. Nei paesi scatta l'ora della Desmalgada (e della gara tra contadini)

 

Domenica 15 settembre a Cogolo di Peio torna la tradizionale Desmalgada: le mucche, agghindate a festa, tornano dagli alpeggi estivi e vengono celebrate dagli abitanti. Subito dopo, i contadini si sfideranno nel Palio delle Frazioni: una competizione per verificare chi è più bravo negli antichi mestieri montani

Peio (TN) 13 settembre 2019 – Per un territorio la cui economia, oltre che sul turismo è imperniata sulle produzioni agricole, gli animali rivestono comprensibilmente un ruolo quasi sacro. Sono loro infatti gli indispensabili produttori della materia prima alla base di decine di prodotti di qualità, dal latte ai formaggi. Non deve stupire quindi, ciò che avviene ogni anno in Val di Pejo: a ridosso della fine dell'estate, quando le temperature iniziano a farsi di nuovo rigide, mucche, vitelle e vitellini lasciano i verdi alpeggi di alta quota per fare ritorno a valle, nelle stalle dove trascorreranno i mesi invernali.

Attorno a questo viaggio apparentemente banale, si crea invece una festa che si ripete anno dopo anno, coinvolgendo molti paesi dell'arco alpino. In Val di Pejo, questo evento è noto come Desmalgada e si celebrerà in occasione della Festa dell'Agricoltura.

L'appuntamento per quest'anno è fissato per le 14.30 di domenica 15 settembre: previsto l'arrivo, all'interno del paese di Cogolo, di una cinquantina di mucche. Un'occasione di festa per i residenti della valle e, soprattutto, uno spettacolo originalissimo per turisti e visitatori: le mucche vengono agghindate con corone di fiori, foglie, rami di abete e campanacci decorati. Il loro corteo viene accompagnato dalle musiche del Corpo Bandistico della Val di Pejo.

Il giorno di festa però non finisce con la Desmalgada: al termine della sfilata, verrà dato il via a un evento altrettanto spettacolare e atteso. È il Palio delle Frazioni: appuntamento da non perdere perché permette di scoprire, sotto forma di gioco, la tradizionale vita nelle valli alpine. Nel palio, i contadini sfideranno le loro abilità nello svolgere gli antichi mestieri montani: sfalcio dei prati, corsa con i sacchi, segagione e pelatura dei tronchi, palo della cuccagna, tiro alla fune, mungitura delle vacche.

Il programma completo della Festa dell'Agricoltura è disponibile sul sito http://www.visitvaldipejo.it/.

Link: http://www.visitvaldipejo.it/index.cfm/eventi/?idEvento=8

Alcune immagini delle precedenti edizioni sono disponibili qui: https://my.pcloud.com/publink/show?code=XZyae7kZ0QBCRRqiYQY5KgrOSv6l4LDREmFX

 

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13-9-2019
Anche le mucche hanno la loro "Miss". In Val di Pejo il concorso di bellezza per eleggere la più bella

Sabato 14 settembre a Cogolo di Peio verranno esposte oltre 150 tra vitelle e giovenche per eleggere “Miss Val di Pejo a 4 zampe”. Un vero e proprio concorso fra reginette che però ha radici antiche. E un obiettivo molto importante: ottenere animali sempre più funzionali all’allevamento montano

Peio (TN) 11 settembre 2019 – 180 iscritte, 152 “reginette” in gara, 19 aziende rappresentate ma alla fine una sola sarà la vincitrice. Ha tutti i crismi di un concorso di bellezza. E infatti lo è. Con tutto il contorno di spazzole, pettini, lustrini e paillettes. Ma le protagoniste pesano svariati quintali, hanno quattro zampe e fanno “muuu”. L'obiettivo è farsi eleggere “Miss Val di Pejo a 4 zampe”.

L'appuntamento, per gli abitanti della Val di Pejo e la Val di Sole, non è certo una novità: le “fiere del bestiame” sono una tradizione che si perde nell'alba dei tempi. Un momento pluricentenario nel quale gli animali che scendono dai pascoli estivi in alta quota, tornano a valle, vengono festeggiati dalla popolazione locale e poi vengono esposti nei mercati contadini, in cerca di acquirenti.

A Cogolo di Peio il 14 settembre prossimo a partire dalle 10, quella tradizione rivivrà nella Fera de Cogol, inserita nella Settimana dell'Agricoltura 2019. Gli animali partecipanti (vitelle, manzette e giovenche di razza Bruna, comprese tra i 10 e i 36 mesi di età), vengono divisi in categorie omogenee per età. Meticolosa è la preparazione effettuata dai proprietari, prima di esporli alla valutazione di un giudice inviato dalla Associazione Nazionale di razza come richiesto dalla Federazione Provinciale Allevatori: pulizia per rendere luminoso il manto dopo i mesi estivi passati all'aperto, tosatura, pettinatura, acconciatura con lacca e brillantini. Le candidate vengono poi fatte girare in un ring per facilitare la valutazione e, alla fine della gara, a fine serata il giudice proclamerà la vincitrice che otterrà il titolo di “Miss Val di Pejo”, la sua “riserva” e una terza assoluta a cui verrà conferito il titolo di menzione d'onore della rassegna.

“Appuntamenti come questo – spiega Massimo Gentili, direttore della federazione Allevatori di Trento, possono sembrare eventi di puro folclore, ma in realtà sono momenti essenziali di confronto per valutare le caratteristiche delle specie bovine. Scegliendo gli animali migliori si assicura che i discendenti saranno più forti, più adatti all'ambiente nel quale dovranno vivere, più resistenti alle patologie. È una cosa che gli allevatori sanno da secoli e oggi, nonostante i grandi progressi scientifici, la situazione non è poi cambiata molto. Le nostre fiere però sono diventate delle ottime occasioni, anche per turisti e amanti della montagna, per scoprire i segreti della vita montana e per comprendere l'importanza delle attività agricole per garantire un futuro sostenibile a queste valli”

Il programma completo della Festa dell'Agricoltura è disponibile sul sito http://www.visitvaldipejo.it/.

La Settimana dell’Agricoltura è organizzata dal Comune di Peio in collaborazione con il Consorzio Turistico Pejo 3000, l’Azienda per il Turismo della Val di Sole, Peio e Rabbi, l’Associazione Allevatori Val di Pejo e l’Ecomuseo  "Piccolo Mondo Alpino".

Link: http://www.visitvaldipejo.it/index.cfm/eventi/?idEvento=8

Alcune immagini delle precedenti edizioni sono disponibili qui: https://my.pcloud.com/publink/show?code=XZyae7kZ0QBCRRqiYQY5KgrOSv6l4LDREmFX

 

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11-9-2019
Non c'è montagna senza contadini Domenica al via la Settimana dell'Agricoltura in Val di Pejo

Eventi collettivi, fattorie didattiche, visite guidate e fiere nei diversi paesi della valle. Dall'8 al 15 settembre tante iniziative con un filo conduttore: ricordare il forte legame tra vita nei campi e tutela del patrimonio alpino, della biodiversità e delle tradizioni locali

Peio (TN) 6 settembre 2019 – Oltre 30 appuntamenti in 7 giorni. Dalla festa per il ritorno a valle degli animali dagli alpeggi d'alta quota fino alle gare che testano le “abilità” degli agricoltori. Da domenica in Val di Pejo prende il via la nuova edizione della Settimana dell'Agricoltura.

Chiaro l'intento degli organizzatori (Comune di Peio, Consorzio Turistico Pejo 3000, Azienda per il Turismo della Val di Sole, Peio e Rabbi, Associazione Allevatori della Val di Pejo): un lungo appuntamento collettivo che coinvolga non solo le popolazioni locali ma anche turisti e visitatori per far toccare con mano quanto sia centrale il ruolo delle attività contadine per garantire vita, tutela e futuro alle aree montane. Un'esigenza quanto mai indispensabile, visto il concreto rischio spopolamento e la perdita di biodiversità, che si unisce allo smarrimento di importanti saperi tradizionali.

Ogni giorno sono previste escursioni fra le malghe alla scoperta sia dei saperi che i contadini si tramandano da generazioni per costruire il corretto rapporto tra uomo e natura, sia dei segreti dell'attività agricola montana: dalla mungitura degli animali alle proprietà delle erbe di alta quota.

Da non perdere, in particolare, l'esposizione e la valutazione di bovini che si terrà sabato 14 a Cogolo e, il giorno dopo, la scenografica Desmalgada: la sfilata degli animali agghindati con corone di fiori e foglie, accompagnati dalle musiche della banda del paese. Al termine della sfilata, si svolgerà il Palio delle Frazioni: i concorrenti sfideranno le loro abilità nello svolgere gli antichi mestieri montani: sfalcio dei prati, corsa con i sacchi, segagione e pelatura dei tronchi, palo della cuccagna, tiro alla fune, mungitura delle vacche.

Il programma completo della Festa dell'Agricoltura è disponibile sul sito http://www.visitvaldipejo.it/

 

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6-9-2019
IL GHIACCIAIO PRESENA SI TOGLIE LA COPERTA, PRONTO PER LE PRIME NEVICATE

Gli operai stanno scucendo la coperta di teli geotessili che anche quest’anno ci restituirà uno strato di ghiaccio alto 2 metri, a vantaggio dello sci e dell’ambiente

PONTEDILEGNO-TONALE (BS), 05.09.2019 - Settembre è il mese in cui, ogni anno, il ghiacciaio Presena si toglie la coperta estiva, fatta di preziosi teli geotessili, per prepararsi alle prime probabili nevicate autunnali. Questi teli, che durante l’estate l’hanno protetto dal sole, vengono posizionati sul ghiacciaio a giugno e vengono recuperati in questo periodo, restituendoci abitualmente uno strato di ghiaccio che in altezza si aggira sui 2 metri.  

Il progetto prese il via nel 2008, all’interno di un accordo della Provincia autonoma di Trento e della società Carosello, una delle società che fanno parte del Consorzio Pontedilegno-Tonale. Al termine dell’accordo, cinque anni fa, la Carosello ha continuato a credere nel progetto per le sue ricadute importanti ed estremamente positive, sia sullo sci sia sull’ambiente. Quest’anno la superficie di ghiacciaio ricoperta dai teli è stata superiore rispetto agli anni precedenti, per un totale di 100.000 metri quadrati che hanno incluso per la prima volta anche la parte più in alto, che collega l’arrivo della cabinovia Presena alla partenza della pista da sci. Lassù, a 3.000 metri di quota, lo strato di ghiaccio che è rimasto intatto grazie ai teli misura addirittura 3 metri.  

Da qualche anno, la tecnica per realizzare la “coperta” geotessile è cambiata. I teli (che misurano 5 metri di larghezza per 70 metri di lunghezza) non vengono più termosaldati, bensì cuciti: in questo modo non c’è scarto di materiale, gli operai non devono fare altro che sfilare il filo e riavvolgere i teli con l’ausilio dei gatti delle nevi, per poi riporli in un deposito dove rimarranno per tutto l’inverno. I lavori di svestizione del ghiacciaio sono iniziati questa settimana e proseguiranno sicuramente per tutto il mese di settembre.

FOTO / VIDEO: una selezione è disponibile a questo link https://www.dropbox.com/sh/wz6djvcafytyqin/AACIR7VRcKmFtUc4lCil04vca?dl=0

Il comprensorio Pontedilegno-Tonale con il suo grande carosello sciistico di 100 km di piste che vanno dai 1.120 m ai 3.000 m di quota del ghiacciaio Presena è una delle destinazioni turistiche più apprezzate dell’arco alpino. Situato tra la Lombardia (provincia di Brescia) e il Trentino Alto Adige (provincia di Trento), comprende l’Alta Valle Camonica e l’Alta Val di Sole ed offre una natura incontaminata grazie alla presenza del Parco nazionale dello Stelvio e del Parco dell’Adamello. E’ facilmente raggiungibile da entrambe le regioni grazie anche agli scali aerei low-cost di Bergamo Orio al Serio e Verona. Nei mesi estivi è particolarmente apprezzato dagli amanti del trekking che qui trovano anche numerosi itinerari storici con testimonianze della Grande Guerra e dagli amanti del bike, che spaziano dalle celebri salite del Giro d’Italia (Gavia e Mortirolo) al gravity e downhill, alla ciclabile per famiglie. Con un’offerta di attività e intrattenimento sia per i genitori che per i bambini, a cui si aggiunge anche un eccellente rapporto qualità-prezzo nel settore alberghiero, Pontedilegno-Tonale si colloca come destinazione decisamente a misura di famiglia e amanti dello sport.

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6-9-2019
Dal 6 all'8 settembre a Sabbionara d'Avio UVA E DINTORNI

Tre giorni di festa per celebrare l'atteso momento della vendemmia in una suggestiva cornice dedicata al Medioevo. E, a chiudere la manifestazione, la finalissima del Palio Nazionale delle Botti tra Città del Vino.

Presentata la XIX edizione di Uva e dintorni, in programma da venerdì 6 a domenica 8 settembre 2019, alla presenza del Governatore della Provincia di Trento Maurizio Fugatti, tra i primi ideatori dell'evento, del Sindaco di Avio Federico Secchi, accompagnato dagli assessori Franco Franchini e Livia Pedrinolla, e di Maria Grazia De Biase del Comitato organizzatore. Al tavolo dei relatori anche Giulio Prosser, Presidente APT Rovereto e Vallagarina; Sergio Valentini, Vicepresidente della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino; Carlo Rossi, Ambasciatore Città del Vino; Primo Vicentini, Presidente Cassa Rurale Vallagarina; Matteo Mattei, Presidente Cantina Viticoltori di Avio;  Alessandro Armani, in rappresentanza del Castello di Avio, e Christian Perenzoni, Presidente Parco Naturale Locale Monte Baldo.

L'appuntamento, organizzato dall'omonimo comitato in collaborazione con il Comune di Avio, con il supporto di Trentino Marketing e il coordinamento della Strada del Vino e dei Sapori del Trentinonell'ambito delle manifestazioni enologiche provinciali denominate #trentinowinefest, come ha ricordato il Sindaco, "rappresenta l'evento principale del nostro territorio dal punto di vista turistico, culturale ed enogastronomico, ma soprattutto sociale. Sono infatti più di 400 i volontari che lo animano e il profondo radicamento è testimoniato dalla partecipazione di decine e decine di giovani a cui viene affidato il compito di animare le corti". Un impegno premiato da un grande successo di pubblico: sono infatti mediamente 20.000 persone le presenze che si contano, attratte dalla bellezza dei borghi di Avio e Sabbionara d'Avio, che alternativamente ospitano l'evento, allestiti per l'occasione con un'insolita veste".

Chi visita questi luoghi, infatti, può vivere l'emozione di immergersi nel Medioevo, tra messa in scena di antichi mestieri e curiose performance a tema, come gli spettacoli di falconeria, giocoleria infuocata, danze rituali e teatro di strada, degustando le proposte gastronomiche delle corti allestite in paese, che offrono un viaggio tra le tradizioni culinarie del territorio, proponendone i piatti simbolo, con qualche golosa incursione da fuori provincia.

Ricordando gli inizi della festa, di quanti credettero all'importanza di dare seguito ad un'occasiona nata per l'inaugurazione di una piazza, il presidente Maurizio Fugatti ha sottolineato che "la manifestazione nel tempo ha saputo contraddistinguersi per la qualità della sua proposta, soprattutto grazie al Comitato organizzatore, che ha puntato sulla bellezza e la varietà anno, dopo anno, di quanto offerto, sia ad Avio che a Sabbionara".

Fil rouge della tre giorni rimane comunque la grande festa che solo il momento della vendemmia sa regalare, con diversi momenti dedicati al tema vino, fin dall'inaugurazione della kermesse.

Venerdì 6 settembre, presso la Corte della Cooperazione in Via San Vigilio, è infatti in programma il convegno "Spazio rurale e spazio urbano, un equilibrio in tensione", a cura di Skywine in collaborazione con il Comune di Avio. Un momento per confrontarsi su un tema quanto mai di attualità, che vedrà gli interventi di Mario Fregoni, Presidente onorario O.I.V. (International Organisation of Vine and Wine); Paolo Benvenuti, Direttore Città del Vino; Maurizio Tomazzoni, Presidente Istituto Nazionale di Urbanistica; Federico Giuliani, Presidente Ordine degli Agronomi T.A.A.; Giorgio Tecilla, Direttore Osservatorio del paesaggio trentino; Fabio Zottele, Ricercatore Fondazione E. Mach; Andrea Aldrighetti, Sommelier Associazione Italiana Sommelier; Raffaele Fischetti, Presidente Fondazione Italiana Sommelier T.A.A.; Carlo Guerrieri Gonzaga, Tenuta San Leonardo; Geremia Gios, Università degli Studi di Trento, dipartimento di Economia; Renato Angheben, Presidente Associazione Rio Romini; Mara Lona, direttrice Consorzio Cembrani DOC.

Tre inoltre le possibilità di visita ai vigneti della zona con guida e degustazione di vini impreziosita dall'intervento musicale di Opera Prima - sabato alle 17.30 e domenica alle 9.45 e alle 17.00 - oltre all'opportunità di partecipare alla visita guidata alla Tenuta San Leonardo (chiesa, cantina e museo agricolo-contadino), per la quale verrà messo a disposizione un bus navetta in partenza da Piazza della Conciliazione.

Due, infine, gli incontri organizzati dalla Cantina Viticoltori di Avio: sabato alle 20.30 la degustazione guidata dal titolo "Incontro con Bacco", mentre domenica alle 18.30 "I nostri vini, tesori da scoprire".

"Uva e dintorni è un ottimo biglietto da visita per chi arriva in Trentino, poiché è in grado di accogliere il visitatore nel migliore dei modi - ha commentato Sergio Valentini della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino - . Il valore aggiunto di questo evento, inoltre, è sicuramente quello di saper produrre importanti sinergie e relazioni su tutto il territorio. Un obiettivo al quale contribuiamo attivamente, promuovendo l'iniziativa non solo sull'esterno ma anche ai nostri 380 associati, che in quanto operatori fanno da cassa di risonanza".

Della stessa opinione Giulio Prosser, che ha aggiunto "Chi riesce a vincere un anno è un grande campione, chi vince per 20 anni passa alla storia. I risultati conseguiti da questo evento sono un successo per tutti, che ormai va ben oltre i confini provinciali, e in grado di rispondere proprio a quello che un turista cerca, ovvero non solo storia e cultura ma anche enogastronomia, come confermato anche da una ricerca che abbiamo recentemente condotto".

L'evento clou per quest'anno rimane comunque la finalissima del Palio delle Botti tra Città del Vino, organizzato in collaborazione con l’Associazione Città del Vino e in programma domenica alle 14.00, che vedrà schierate 10 squadre: la detentrice del titolo (Maggiora, Novara); Avio, quale città ospitante, e le 7 che hanno ottenuto i punteggi migliori ottenuti nelle precedenti gare, ovvero Castelnuovo B/San Gusmè (SI), Cavriana (MN), Nizza Monferrato (AT), Refrontolo (TV), Santa Venerina (CT), Suvereto (LI) e Vittorio Veneto (TV), oltre all'ultima finalista che verrà decisa dopo la sfida del 1 settembre in programma a Castelnuovo Berarderga/San Gusmè.

"La scelta è ricaduta nuovamente su Avio, dopo la finalissima di 11 anni fa - ha spiegato Carlo Rossi di Città del Vino - , per il grande impegno profuso dagli organizzatori in questi anni. Ed ecco anche il motivo - ha continuato - per cui abbiamo scelto di svolgere qui sabato prossimo anche il nostro convegno nazionale, che solitamente ha luogo a Roma. Un momento molto importante all'interno del quale conferiremo anche i premi del nostro concorso enologico internazionale La Selezione del Sindaco, che vedrà protagoniste diverse cantine della zona, tra cui la Cantina Viticoltori di Avio, la Cantina di Isera, Vivallis e la Cantina Aldeno".

"Sono moltissimi i supporter delle squadre in gara che verranno ad Avio per questo importante appuntamento - ha spiegato Maria Grazia De Biase del Comitato organizzatore - . Basti pensare, solo per citare i numeri dei viaggi organizzati, ai 120 da Maggiora, i 70 da Refrontolo, i 60 da Cavriana e i 40 da Vittorio Veneto. Sostenitori che avranno anche occasione di visitare città come Trento, Rovereto e Ala, grazie a viaggi che abbiamo contribuito ad organizzare".

Oltre che dalla bellezza di queste città, chi parteciperà ad Uva e dintorni potrà godere dello spettacolo di danza acrobatica "TOREN" dei Sonics, compagnia di acrobati italiani di caratura internazionale, in programma sabato alle 22.00 presso Piazza della Conciliazione, e dell'immancabile spettacolo pirotecnico finale"Incanto", con Martarello di Rovigo, previsto per domenica sera alle 22.00, che illuminerà il Castello di Avio offrendo una speciale e indimenticabile "cartolina" a tutti i presenti.

 

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3-9-2019
L'estate sta finendo, arriva il mercato degli animali A Ossana torna la Fera dei Set

Il borgo dell'alta Val di Sole ospita anche quest'anno la consueta mostra dei capi appena scesi dagli alpeggi d'alta quota. Una festa per l'intero paese, con molti eventi collaterali, che affonda le radici in una tradizione secolare. E che permette anche di venire a contatto con il delicato rapporto tra uomo, animali ed elementi naturali

Ossana (TN), 2 settembre 2019 - Quando l'estate inizia a essere agli sgoccioli, per la montagna inizia un periodo particolarmente suggestivo: gli animali scendono dai pascoli d'alta quota dove si sono nutriti, le malghe vengono abbandonate e a valle è tempo di una tradizione secolare: la corsa all'acquisto delle bestie migliori, all'interno di una festa che coinvolge intere comunità. In Trentino questo appuntamento si chiama Fera dei Set ed è un'occasione preziosa di conoscenza, per chi non vive 365 giorni l'anno nei territori montani.

L'evento si terrà a Fucine di Ossana in Val di Sole il 7 e 8 settembre Dalle 14 del sabato saranno esposte varie razze di conigli e specie avicole. Il giorno dopo, dalle 9, si aggiungeranno mucche da latte, vitellini, capre e pecore. 

“Nel corso degli anni siamo riusciti a rivitalizzare questo appuntamento che per noi cittadini della valle rappresenta un pezzo di storia. Affonda le radici nei secoli ma oggi diventa anche una vetrina per far comprendere il delicato equilibrio tra uomo, animali e contesto alpino” spiega il sindaco di Ossana, Luciano Dell'Eva. Una prova della riconquistata centralità del mercato degli animali è nel numero di capi esposti, cresciuto anno dopo anno. “Per questa edizione ne abbiamo oltre 150”.

Al fianco della mostra vera e propria, molte iniziative coinvolgeranno le vie del paese per quella che sarà una vera e propria festa: il mercato contadino e una mostra micologica nella scuola media di Fucine, la degustazione guidata di miele abbinato ai migliori formaggi del territorio nel municipio e l'inaugurazione dell'Agrimarket “La dispensa”: un supermercato piuttosto particolare quest'ultimo. È infatti stato aperto in un locale concesso dall'amministrazione comunale di Ossana ma con un vincolo ben preciso: offrire quasi esclusivamente prodotti sfusi, realizzati da aziende locali, il tutto senza sacchetti di plastica, neanche quelli compostabili. Una vetrina per le eccellenze del proprio territorio e allo stesso tempo un monito per la diffusione di stili di consumo a minore impatto ambientale.

Per i bambini è previsto poi un programma speciale: alle 10 un laboratorio per la conoscenza dei semi al Bosco Derniga, un'oasi naturale nel bosco vicino alle case di Ossana nel quale viene riprodotta la varietà e biodiversità del Trentino e permette ai piccoli visitatori di interagire con la natura a tutto tondo.

L’evento è organizzato dall’Unione Allevatori Val di Sole in collaborazione con Comune di Ossanaristoratori di OssanaAzienda Turismo Val di SoleStrada della Mela e dei Sapori delle Valli di Non e di SoleCasse Rurali della Val di Sole e con il patrocinio della Federazione Provinciale Allevatori.

Il programma completo della Fera dei Set 2019 è disponibile su www.valdisole.net/it/Fera-dei-Set.

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3-9-2019