La Val di Pejo dedica una settimana ai suoi agricoltori “Essenziali per garantire un futuro alla montagna”

Dall'8 al 15 settembre, torna la Festa dell'Agricoltura: eventi, fattorie didattiche, visite guidate e fiere nei diversi paesi della valle. Per ricordare l'apporto essenziale dei contadini nella tutela della biodiversità, delle tradizioni e dell'economia locale. Fra gli eventi in programma: la tradizionale Desmalgada per salutare il ritorno delle mucche in paese e il Palio delle Frazioni, dove i concorrenti si sfidano negli antichi mestieri montani

Peio (TN) 26 agosto 2019 – Mercati contadini, fattorie didattiche, gare tradizionali, sfilate di mucche fra le vie del borgo, pranzi e cene a tema, visite guidate. Chi vive nei centri urbani sottovaluta troppo spesso quanto sia cruciale l'apporto del mondo contadino per mantenere vivi i territori montani ed evitarne, oltre allo spopolamento, anche la perdita di biodiversità, dei saperi tradizionali e il dissesto idrogeologico. E quanto dalla vitalità nei campi delle aree montane dipenda anche la produzione di molte delle materie prime che finiscono nelle nostre tavole.

Per questo, il Comune di Peio in collaborazione con il Consorzio Turistico Pejo 3000 e l’Azienda per il Turismo della Val di Sole, Peio e Rabbi ha deciso di organizzare anche quest'anno dall'8 al 15 settembre prossimi la Festa dell'Agricoltura, inserita nel più ampio Cheese FestiVal di Sole.

Il programma che comporrà l'edizione 2019 è davvero fitto: oltre 30 appuntamenti in 7 giorni. “A fare da filo conduttore – spiega Angelo Dalpez, sindaco di Peio – è la volontà di celebrare, nelle forme più diverse, i tradizionali mestieri di montagna. Vogliamo riuscire a trasmettere ai nostri ospiti la cultura e i valori delle nostre genti, attraverso colori, sapori e profumi”.

Ogni giorno sono ad esempio previste escursioni fra le malghe alla scoperta sia dei saperi che i contadini si tramandano da generazioni per costruire il corretto rapporto tra uomo e natura, sia dei segreti dell'attività agricola montana: dalla mungitura degli animali alle proprietà delle erbe di alta quota.

Due saranno poi gli appuntamenti assolutamente da non perdere. Entrambi nel borgo di Cogolo, nel pomeriggio del 15 settembre: alle 14.30 si terrà la tradizionale Desmalgada. Un appuntamento quasi sacro per le comunità locali perché celebra il ritorno nelle stalle delle mucche, al termine dell'estate. Gli animali vengono quindi fatti sfilare lungo le strade del paese, agghindati a festa con corone di fiori e foglie, accompagnati dalle musiche dal Corpo Bandistico della Val di Pejo.

Al termine della sfilata, verrà dato il via al Palio delle Frazioni: appuntamento da non perdere perché permette di scoprire, sotto forma di gioco, la tradizionale vita nelle valli alpine. Nel palio, i concorrenti sfideranno le loro abilità nello svolgere gli antichi mestieri montani: sfalcio dei prati, corsa con i sacchi, segagione e pelatura dei tronchi, palo della cuccagna, tiro alla fune, mungitura delle vacche.

Il programma completo della Festa dell'Agricoltura è disponibile sul sito http://www.visitvaldipejo.it/

 

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26-8-2019
La lezione della Val di Rabbi: la Natura ti ricarica (e allontana il medico...)

Il Parco Nazionale dello Stelvio Trentino e le Terme di Rabbi inaugurano il 31 agosto il primo percorso di “park therapy”: mezzo chilometro, all'interno del bosco, per migliorare il benessere fisico e psichico grazie al ritrovato legame tra uomo e Terra. Il giorno dell'inaugurazione, appuntamento anche per tentare il nuovo record di abbraccio di alberi collettivo

Val di Rabbi (TN) – 19 agosto 2019 - Niente costosi trattamenti né complesse terapie farmacologiche o, tanto meno, ore sul lettino del medico. Eppure i risultati positivi sono tanti e scientificamente comprovati: effetti benefici sul sistema cardiovascolare, sull'apparato respiratorio, su quello motorio e sul fronte psicologico.

Tecnicamente si parla di “forest bathing”. O, per dirla in giapponese (Paese nel quale la tecnica è da tempo riconosciuta e consigliata dal mondo medico), “shinrin-yoku”: in pratica, una “immersione” in un bosco, all'interno di itinerari studiati per esaltare al massimo le potenzialità dell'incontro tra uomo e natura. Uno di questi percorsi di “park therapy” sarà attivato, nelle prossime settimane, a Coler, in Val di Rabbi, pittoresca località all'interno della Val di Sole. A idearlo, il Parco Nazionale dello Stelvio Trentino e le Terme di Rabbi all’interno del percorso di attuazione della Carta Europea del Turismo Sostenibile.

“Il percorso, lungo mezzo chilometro, è studiato per essere effettuato in una mezz'ora a piedi nudi, con passi lenti e regolari” spiega la direttrice delle Terme di Rabbi, Sara Zappini. “All'interno si calpestano materiali diversi: pietre di fiume levigate, muschio ed erba, pigne secche di abete, tronchi di abete e larice. Infine, si cammina in un ruscello di acqua di sorgente fredda (dai 4 ai 7 °C). Il percorso vero e proprio, accessibile gratuitamente in ogni periodo dell'anno, è però inserito in una passeggiata più ampia, ovviamente adatta a tutti, della durata di circa 90 minuti. Nei mesi estivi Parco e Terme organizzano settimanalmente delle attività accompagnate da terapisti esperti.

La letteratura scientifica a sostegno dell'utilità di “bagni nella natura” è ormai ampia e consolidata: la camminata a piedi nudi migliora la circolazione sanguigna, l'equilibrio, la postura, i dolori alla schiena. Comporta una riduzione dello stress, un aumento delle energie, rafforza la connessione con la Terra, con un conseguente aumento del senso di libertà fisica e mentale.

Il contatto con l'acqua fredda poi è un vero toccasana per le vene: “l'importanza di azioni di prevenzione delle patologie venose è purtroppo sottovalutata da molti pazienti – spiega Luca Santoro, angiologo della Fondazione IRCSS Policlinico Gemelli di Roma – eppure l'abitudine di immergersi periodicamente in acqua fredda, soprattutto dopo una fase di attività sportiva, è molto importante perché riduce la vasodilatazione distale e contrasta l’infiammazione a livello vasale e dei tessuti sottocutanei. Inoltre, è ideale, come hanno giustamente pensato di fare le Terme di Rabbi e il Parco dello Stelvio, che questa attività sia inserita in percorsi che uniscono una leggera attività aerobica con camminate su terreni diversi: la prima azione aiuta infatti a diminuire la pressione arteriosa mentre percorrere a piedi nudi terreni di varie consistenze aiuta la pompa muscolare, evitando la stasi venosa”.

Il percorso di Coler ha però un obiettivo più ampio, nella strategia degli ideatori, condivisa e promossa con l’Azienda per il Turismo della Val di Sole: quello di consolidare l'approccio della Valle di Rabbi come “valle del benessere naturale diffuso”. E infatti sarà presto seguito da altri sentieri analoghi, per diffondere tra popolazione locale e turisti l'attenzione sulla riscoperta del rapporto uomo-natura, e sui benefici terapeutici dei profumi del bosco e del silenzio.

“La tutela dell’ambiente passa attraverso la valorizzazione delle risorse, grazie ad attività esperienziali innovative e sostenibili dal punto di vista ambientale, economico e sociale” afferma Romano Stanchina, dirigente del Servizio sviluppo sostenibile e aree protette della Provincia autonoma di Trento.

“Ormai diversi studi scientifici, come quello di Imke Kirste della Duke University – ricorda Silvia Moggio, medico termale delle Terme di Rabbi - hanno evidenziato come il silenzio sia in grado di agevolare la neurogenesi e la proliferazione cellulare”.

Una giornata di festa e relax

Il percorso di park therapy della Val di Rabbi verrà inaugurato ufficialmente il 31 agosto alle ore 16 e potrà essere effettuato in presenza di un operatore termale qualificato. Ma l'inaugurazione sarà preceduta e seguita, tutto il giorno da altre iniziative pensate per vivere a pieno il rapporto con il territorio: dalle 10 è in programma un'escursione naturalistica alle cascate di Saent e ai larici monumentali. Alle 14 invece ci saranno delle visite alla Segheria Veneziana con accompagnamento fino al luogo del percorso di park therapy.

Dopo il taglio del nastro, è in programma un altro appuntamento molto particolare, ma perfettamente in linea con lo spirito del percorso appena inaugurato. Alle 17 si terrà un flash mob per realizzare un particolare quanto ambizioso obiettivo: realizzare l'abbraccio collettivo di alberi più grande mai avvenuto sull'arco alpino, capace di superare quello da record fatto segnare l'anno scorso sempre in Val di Rabbi.

Park Therapy foto https://my.pcloud.com/publink/show?code=XZTHBc7ZymjY5HijU5peLEO8dVip6YFlXPc7

 

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19-8-2019
Il formaggio migliore? Finisce all'asta L'idea della Val di Sole per sostenere i contadini di montagna

Il 2 settembre si terrà la 5° asta dei formaggi di malga. Appuntamento che attira palati gourmet e grandi chef per accaparrarsi le migliori materie prime. L'obiettivo dell'iniziativa: sostenere l'agricoltura montana. L'evento è inserito nel Cheese FestiVal di Sole: 9 appuntamenti dal 31 agosto al 22 settembre. Filo conduttore: i formaggi e i loro produttori

Malé (TN), 7 agosto 2019 - Ci sarà un battitore con il martelletto, ci saranno le immancabili palette e un agguerrito pubblico di appassionati e di ristoratori di alto livello. Gli “oggetti” che verranno messi all'asta saranno insoliti: 20 preziose forme di formaggio, tra i 5 e i 10 chili di peso, accomunate da una peculiarità. Tutte sono state prodotte interamente nelle malghe trentine e con latte vaccino di altissima qualità. Saranno i protagonisti dell'originale appuntamento in programma il 2 settembre prossimo a Castel Caldes, il suggestivo maniero duecentesco recentemente restaurato che domina dall'alto l'antico paese omonimo, in Val di Sole. Ma l'asta dei formaggi di malga non è solo un appuntamento per palati gourmet. Nel corso degli anni (quella di quest'anno sarà la 5a edizione) si è affermata come un'ottima vetrina delle eccellenze trentine. “L'iniziativa   – spiega Luciano Rizzi, Presidente Azienda per il Turismo della Val di Sole – è stata concepita per dare il giusto valore ai prodotti dell'agricoltura montana e al lavoro di tenaci contadini che portano avanti tradizioni secolari. In questo modo si riescono a evitare dinamiche al ribasso, contribuendo a sostenere l'economia territoriale”.

Dietro questi prodotti, si nasconde una figura cruciale: quella dell’affinatore, capace di portare il prodotto, dopo la fase di produzione, ad una qualità superiore e ad un gusto esclusivo attraverso la maturazione. Un’autentica arte che richiede una profonda conoscenza del formaggio, dei suoi sapori peculiari, delle sue caratteristiche organolettiche, dei suoi comportamenti nelle diverse condizioni di temperatura e di umidità.

Il livello dei prodotti posti in vendita è confermato anche dalla presenza, fra il pubblico, di chef stellati che puntano ad aggiudicarsi materie prime di alta qualità da usare per i propri piatti. Nelle edizioni passate, all'evento hanno preso parte Massimo Bottura, Alfio Ghezzi, Antonia Klugmann e Philippe Leveille. Quest'anno, saranno presenti Ernst Knam (campione italiano di pasticceria 2009 e celebre volto dei cooking show televisivi) e Isabella Potì, pasticcera e chef del ristorante Bros' di Lecce, vincitrice del The Best Chef Awards e inserita dalla rivista Forbes tra i 30 giovani personaggi da tenere d’occhio.

Un festival, 9 eventi

Ma l'asta dei formaggi di malga sarà solo uno degli eventi inseriti nell'edizione 2019 del Cheese FestiVal di Sole: “9 appuntamenti tra il 31 agosto e il 22 settembre, attraverso i quali i visitatori delle Valli di Sole, Pejo e Rabbi potranno scoprire in modo divertente la vera essenza della vita di montagna e comprendere quanto, dalla scelta dei prodotti con cui si alimentano, possono fare la differenza, sostenendo chi, da sempre, mantiene vivo il territorio montano” spiega Luciano Rizzi, Presidente Azienda per il Turismo della Val di Sole.

Il festival si apre il weekend del 31 agosto-1° settembre con Non solo Casolet, a Malé. Il protagonista è il gustosissimo formaggio di latte vaccino crudo, presidio slow food: un tipico cacio di montagna a pasta cruda e tenera ed a latte intero che nasce nelle malghe circostanti. La sua riscoperta, dopo un periodo di oblio, è il simbolo del riscatto di un movimento di produttori.

Il weekend successivo, il 7 e 8 settembre, ci si sposta a Fucine di Ossana che, in occasione della Fera dei Sèt, si risveglia in un clima di festa e grande partecipazione popolare: la fiera, organizzata dall'Unione Allevatori Val Di Sole, presenterà il bestiame migliore (mucche, conigli e galline) attraverso il mercato tradizionale nelle vie del paese, le degustazioni e i laboratori culinari.

Dal 13 al 15 settembre, in Val di Pejo si svolgerà poi la Festa dell'Agricoltura. Una manifestazione in cui tutto il mondo rurale è coinvolto, presentando al pubblico le proprie attività: la tosatura delle pecore, la mungitura delle capre e la festa per il rientro del bestiame dai pascoli. Momento imperdibile, la Desmalgada di domenica 15: le mucche dalle malghe in quota torneranno in paese, “agghindate” con campanacci e fiori, accompagnate dalla banda e dai costumi tradizionali.

Il 21 e 22 settembre, infine, in Val di Rabbi, si terrà Latte in Festa: due giorni interamente dedicati al latte e ai suoi derivati, con degustazioni, show cooking, eventi, spettacoli, laboratori per bambini e famiglie. Sullo sfondo, un percorso di avvicinamento all’“oro bianco” e soprattutto alle malghe, agli alpeggi, ai profumi e ai sapori della natura.

 

Foto Asta 2018: https://my.pcloud.com/publink/show?code=kZDawi7ZpwbI2kQ27642GIrcLymempd6K42X

Foto cheese Val di Sole: https://my.pcloud.com/publink/show?code=kZyzKi7ZSraqDiPH3q8agopeQooiGRLbaM77

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7-8-2019