Cambiamenti climatici: per sconfiggerli occorre conoscerli. A Ossana una serata con Luca Mercalli

Il Comune di Ossana in alta Val di Sole ha organizzato per il 28 marzo prossimo una serata al Teatro Comunale con il presidente della Società Meteorologica Italiana. Obiettivo: spiegare ai cittadini l'impatto del climate change sulla vita delle comunità montane e indicare possibili azioni di contrasto.

Ossana, 25 marzo 2019 - I cambiamenti climatici sono ormai una realtà incontrovertibile. E chi vive in montagna lo sa bene: tra scioglimento dei ghiacciai, l'innalzamento del limite delle nevicate e, al contrario, l'aumento degli eventi meteo estremi, la quotidianità delle comunità montane è sempre più complessa. Per invertire la tendenza è cruciale l'impegno di tutti i cittadini. E tale impegno passa per una maggiore consapevolezza della situazione che stiamo vivendo. Per questo, il Comune di Ossana, borgo storico in alta Val di Sole, in prima linea per le scelte green e di riduzione degli impatti ambientali, ha organizzato un incontro con uno dei meteorologi più noti e apprezzati dal pubblico: Luca Mercalli, presidente della società meteorologica italiana e giornalista scientifico de La Stampa e della RAI.

L'appuntamento, a ingresso gratuito, è per giovedì 28 marzo alle 20.30 al Teatro Comunale di Ossana. Insieme a Mercalli, interverrà anche Roberto Barbiero, climatologo dell'Osservatorio Trentino sul Clima.

“Le amministrazioni comunali sono il primo baluardo dello Stato nel territorio – ha commentato il sindaco di Ossana, Luciano dell'Eva – ed è quindi nostro preciso compito quello di spiegare ai nostri cittadini (residenti e ospiti) qual è la situazione cui andiamo incontro, i rischi per le nostre comunità e le direttrici lungo le quali siamo chiamati, tutti insieme, a dare il nostro contributo”.

La sostenibilità ambientale sarà anche al centro di una lezione rivolta agli studenti Centro di Formazione Professionale di Ossana, prima scuola certificata di ecoristorazione in Italia, il giorno successivo, venerdì 29 marzo. Dalle ore 10 infatti, Luca Mercalli terrà una lezione con la classe IV del Centro (ai quali si aggiungeranno alcuni studenti del III anno). Seguirà alle ore 12.00 un breve pranzo didattico a tema "Ecoristorazione" preparato proprio dagli studenti.

 

 

 

Ti piace questo contenuto? Condividilo sui social:

25-3-2019
Ice Music Festival, una scommessa vinta Sold out tutti i 52 concerti

Si chiude il fitto calendario di concerti ospitati nel Mercedes-Benz Bonera Ice Dome sul Ghiacciaio Presena. In tre mesi, più di 8.000 persone hanno assistito alle performance di artisti di fama internazionale che si sono cimentati con strumenti di ghiaccio, in uno scenario di rara bellezza.

Passo Tonale (TN) 22 marzo 2019 - Fra poche settimane, la natura farà il suo corso. La primavera e le temperature sempre più miti inevitabilmente caleranno il sipario su quella che, senza dubbio, è stata la novità culturale più popolare dell'arco alpino nell'inverno appena trascorso: il teatro-igloo costruito a 2.600 metri di altezza sul Ghiacciaio Presena al Passo Tonale che ha ospitato l'Ice Music Festival. Un programma di concerti nel ghiaccio interpretati da musicisti di fama internazionale con strumenti rigorosamente di ghiaccio.

Una scommessa vinta per il creatore di quegli strumenti – lo scultore americano Tim Linhart – e per gli organizzatori dell'Ice Music Festival, promosso dal Consorzio Pontedilegno-Tonale, dall'Azienda per il Turismo delle Valli di Sole Peio e Rabbi in collaborazione con Trentino Marketing.

“I numeri registrati in questa edizione ci hanno positivamente stupito” commenta Luciano Rizzi, presidente dell'APT della Val di Sole. “La risposta del pubblico è andata oltre le nostre aspettative. È il segno che chi sa intraprendere strade originali viene premiato. Nei tre mesi appena trascorsi, oltre 8mila persone sono salite nel nostro Mercedes-Benz Bonera Ice Dome e hanno preso parte agli spettacoli. Tutti i 52 concerti hanno fatto registrare il sold out. Sia quelli del giovedì dell'Ice Music Orchestra, sia quelli del weekend che hanno visto la presenza di artisti ospiti, del calibro di Naomi Berrill, Alborada String Quartet e Cristina Donà”.

“Proporre ai diversi artisti di cimentarsi con strumenti di ghiaccio è stata una scommessa. Sono felice che grandi nomi del musicale, nei suoi vari linguaggi, italiano ed internazionale, abbiano accettato, probabilmente attirati dalla possibilità di suonare in un contesto così particolare. Certamente per chi vive di musica, un'esperienza del genere sarà difficile da dimenticare. E sono ancora più felice che il risultato musicale sia stato così apprezzato dal pubblico” osserva Corrado Bungaro, direttore artistico del festival.

Ma l'attenzione per la musica d'alta quota non si è fermata ai soli ospiti che hanno scelto la Val di Sole e il comprensorio Pontedilegno-Tonale per le proprie settimane bianche. L'originalità e l'innovazione dell'Ice Music Festival hanno infatti attirato l'attenzione anche dei media: più di 200 articoli tra carta stampata e web, una ventina di passaggi televisivi nazionali, oltre a quelli di emittenti internazionali come CNN, ABC e Al Jazeera.

“La copertura mediatica che è stata riservata a questa iniziativa - conclude Michele Bertolini, consigliere delegato del Consorzio Pontedilegno-Tonale – è stato un'opportunità in più per far conoscere al mondo le meraviglie naturali del nostro comprensorio e ha senza dubbio avuto una ricaduta positiva in termini di presenze nel nostro tessuto ricettivo. Sempre di più infatti, chi sceglie una località per le proprie vacanze invernali sulla neve è attento ai servizi che essa offre, sia in termini di piste sia al di fuori, nell'après-ski. È con scelte come questa dell'Ice Music Festival che si vince la concorrenza e si fidelizza il proprio pubblico”.

Lunedì 22 aprile il ghiacciaio Presena ospiterà la grande festa di fine stagione, per celebrare la chiusura di un inverno davvero speciale: a partire dalle ore 12 si farà festa con LUCA CARBONI, THE KOLORS, PIERO PELU’ e NOEMI. Chiudiamo così, in musica, una stagione invernale che è stata all’insegna dei concerti e ancora una volta sarà il ghiacciaio Presena a trasformarsi nel palcoscenico di un evento che vuole fare divertire proprio tutti, anche chi non scia: la location del concerto infatti è comodamente raggiungibile in cabinovia.

Foto concerto del 21 marzo 2019: https://my.pcloud.com/publink/show?code=XZ6fCt7ZEmjLSJl2tvjRFi33pBP3M8Pti7Ry

Tutti i comunicati stampa del Festival: https://my.pcloud.com/publink/show?code=kZ7k8x7ZeK8B7xDtsFpXmTCwU6AOXpuDaoW7

Press-kit video con interviste ed immagini (concerto e incontro consuntivo Ice Music Festivasl)

Le interviste sono a Michele Bertolini, consigliere delegato Consorzio Pontedilegno-Tonale e a Fabio Sacco, direttore Azienda per il Turismo della Val di Sole, Pejo e Rabbi

https://wetransfer.com/downloads/888832d7c11813534328f53778e1307e20190321223625/7edec4

Link press-kit video senza scadenza: https://my.pcloud.com/publink/show?code=XZ5fxt7ZGLTMJo4C5ijr0F2RORMItLf4CMV7

Ti piace questo contenuto? Condividilo sui social:

22-3-2019
Onaosi “un'esperienza da difendere e un esempio per altre categorie professionali”

Si è svolto a Perugia l'evento inaugurale dell'Anno di studi dell'Opera nazionale assistenza orfani dei sanitari italiani. Un'occasione per ripercorrere i 145 anni di storia dell'ente e per riflettere sull'integrazione dei servizi di mutuo soccorso con il Servizio Sanitario Nazionale.

Perugia, 4 marzo 2019 – Un'esperienza importante per la città di Perugia e per l'intera collettività che può rappresentare un esempio anche per altre categorie professionali. Sono passati ormai 145 anni da quando l'idea dalla quale nacque l'ONAOSI fu lanciata da un medico di Forlì. Ma nonostante l'esperienza ultracentenaria, il suo modello è valido anche per il futuro del welfare italiano. È quanto emerge dalle analisi che le autorità e gli esperti del settore hanno proposto in occasione dell'evento inaugurale dell'Anno di studi ONAOSI (Opera nazionale assistenza degli orfani dei sanitari italiani) ospitato presso il Teatro del Collegio unico di Perugia.

“Il nostro ente, nato come società di mutuo soccorso nella seconda metà dell'Ottocento, oggi grazie a 146mila tra medici, farmacisti e veterinari, fa in modo che alle famiglie in stato di necessità venga garantito un sostegno concreto fatto di aiuti finanziari ai ragazzi rimasti orfani o in difficoltà che studiano restando in famiglia e offre ospitalità nei suoi 11 centri formativi e collegi sparsi in Italia” ha spiegato nel suo intervento il presidente ONAOSI, Serafino Zucchelli. “In questo modo, possono studiare e coltivare i propri sogni per diventare non solo dei professionisti seri ma anche dei cittadini responsabili”. Un ruolo, quello degli enti come ONAOSI che “rafforza la sua ragion d'essere in un momento di crisi del Welfare State, visto il disastro della situazione economica, finanziaria e sociale del Paese, l'impoverimento delle classi medie, l'individualismo esasperato, la riduzione del welfare pubblico”.

L'importanza della presenza di ONAOSI per il territorio umbro è stata poi evidenziata dalla presidente della Regione, Catiuscia Marini secondo la quale l'esperienza di questo ente “è stata antesignana di un'idea solidaristica di welfare che permetta di integrare l'intervento pubblico e i servizi solidaristici privati. Il suo approccio è utile anche ad altre categorie professionali che si interrogano sui servizi di assistenza per i propri iscritti”. Ma ONAOSI, secondo Marini, è anche essenziale per Perugia, sia perché “è l'unico ente nazionale che ha la propria sede centrale nella nostra città” sia perché “offre una interconnessione cruciale con i percorsi di studi universitari. Un legame profondo del quale i perugini sono orgogliosi”.

Posizione condivisa dal sindaco di Perugia, Andrea Romizi, che ha ricordato come “il modello ONAOSI era innovativo quando è stato costituito nel 19esimo secolo ed è tutt'ora innovativo. Perugia è parte interessata affinché questa storia non si disperda e il nostro capoluogo rimanga centrale. Non a caso, la nostra città si è sempre posta a difesa della presenza e delle attività di ONAOSI ogni qualvolta il suo ruolo e le sue attività sono state messe in discussione. ONAOSI è infatti un importante volàno di sviluppo economico per un territorio storicamente vocato all'accoglienza di studenti da ogni parte d'Italia e del mondo”.

Ma l'importanza dell'esperienza di ONAOSI e più in generale delle iniziative di mutuo soccorso è stata enfatizzata anche dall'ex ministro della Sanità, Rosy Bindi, che, durante l'evento ha tenuto la propria lectio magistralis dedicata all'analisi dei 40 anni del Servizio Sanitario Nazionale. “Il patrimonio del nostro servizio sanitario non va assolutamente sottovalutato né disperso. È troppo spesso considerato spesa mentre invece è un investimento per la crescita del Paese, per l'industria sanitaria, per le tecnologie e l'innovazione. Ed è un investimento inoltre perché, a cifre infinitamente più basse che altrove, assicura a ciascuno il bene più importante: la salute”. Ma il benessere sanitario degli italiani e il welfare universalistico non possono vivere solo di investimenti pubblici. “Vive – ha spiegato l'ex ministro - anche grazie alla capacità della società di organizzare la solidarietà e di collaborare con rapporto di reciprocità e complementarietà con le strutture pubbliche. Il principio di sussidiarietà contenuto nella nostra Costituzione alimenta a sua volta la solidarietà. È necessario che realtà come Onaosi abbiano il sostegno pubblico. In questo modo si assicura anche una personalizzazione del welfare che è finora mancato”.

 

Ti piace questo contenuto? Condividilo sui social:

5-3-2019