Il borgo con il “cielo più bello d'Italia” contro l'inquinamento luminoso: “Fa male all'economia e alla nostra salute”

Il comune di Ossana in alta Val di Sole, insignito nel 2017 con il titolo di “borgo con il cielo più bello d'Italia”, aderisce alla giornata M'Illumino di Meno ideata da Caterpillar e Rai Radio 2. Un modo per sensibilizzare dai rischi ormai conclamati dell'abuso di luci nei nostri centri urbani e diffondere stili di vita più corretti

Ossana, 27 febbraio 2019 - Non è solo un'immagine poetica o una questione di sensibilità ambientale. Tutelare il buio della notte è anche un ottimo investimento in favore della nostra salute. L'inquinamento luminoso è una bomba a orologeria ormai appurata dai medici. L'eccessiva esposizione alle fonti luminose riduce la produzione di melatonina e sconvolge il ritmo sonno-veglia. Conseguenze? Stress, stanchezza, aumento di peso. E anche il rischio di cancro cresce del 30%.

Per un'amministrazione pubblica sensibilizzare i cittadini sull'importanza di tagliare le luci non necessarie e scegliere forme di illuminazione meno impattanti è quindi cruciale. In l'Italia poi il problema è ancora più diffuso che altrove. Otto italiani su dieci (a fronte di una media europea del 60%) non possono vedere il cielo stellato incontaminato. Per troppi, osservare la Via Lattea, dichiarata patrimonio dell'umanità dall'Unesco, è ormai una chimera.

Per questo il Comune di Ossana, nell'alta Val di Sole, come ogni anno, ha deciso di aderire il 1° Marzo prossimo alla nuova edizione di M'illumino di Meno, la giornata del risparmio energetico e degli stili di vita sostenibili, ideata nel 2005 da Caterpillar e Rai Radio2 per chiedere ai propri ascoltatori di spegnere tutte le luci che non sono indispensabili. Un'iniziativa simbolica e concreta che fa del bene al pianeta e ai suoi abitanti ma che per il borgo trentino assume una valenza in più.

Il borgo di Ossana è stato infatti insignito fin dal 2017 del riconoscimento di “cielo più bello d'Italia” da “Astronomitaly”, Rete Nazionale del Turismo Astronomico, con l'obiettivo di valorizzare i luoghi a bassa percentuale di inquinamento luminoso. “Siamo ormai un punto di riferimento ben conosciuto dai tanti appassionati di astronomia che sanno di poter trovare qui da noi le condizioni ideali per osservare l'universo che ci circonda” spiega il sindaco di Ossana, Luciano Dell'Eva. “Tutelare il nostro cielo dall'eccessivo inquinamento luminoso è quindi un investimento per il futuro ma anche un'occasione per diffondere corretti stili di vita tra i nostri cittadini e i nostri ospiti”.

Per celebrare la Giornata M'Illumino di meno, la sera del 1° Marzo verrà organizzata nel cinema comunale di Ossana una proiezione, ad ingresso gratuito, del docu-film Human di Yann Arthus-Betrand, presentato fuori concorso alla 72a edizione della Mostra internazionale del cinema di Venezia. Nel film vengono proposte le interviste di 110 persone di tutto il pianeta su varie tematiche della vita. Le interviste si susseguono rapidamente senza lasciare allo spettatore particolari riferimenti visivi sulla provenienza geografica dell'interlocutore. All’iniziativa aderiscono anche i Comuni della gestione associata: Vermiglio, Peio e Pellizzano, che spegneranno l’illuminazione pubblica dalle 19 alle 20.30.

Ti piace questo contenuto? Condividilo sui social:

27-2-2019
La fondazione che aiuta gli orfani dei medici italiani

Grazie a 11 strutture e a una serie di servizi a domicilio, l'Onaosi (Opera Nazionale Assistenza Orfani dei Sanitari Italiani) assiste, senza alcun finanziamento pubblico, oltre 3500 tra orfani e assistiti dei lavoratori delle categorie sanitarie: medici chirurghi, odontoiatri, veterinari, farmacisti. Una storia di mutuo soccorso che quest'anno compie 145 anni.

Perugia, 25 febbraio 2019 – Il suo lavoro è poco noto ma ci sono migliaia di bambini e ragazzi in Italia che studiano e possono costruirsi un futuro grazie una rete di sostegno molto particolare che compie quest'anno 145 anni. Era infatti il 1874 quando un medico di Forlì, Luigi Casati, lanciò l'idea di creare l'ONAOSI: Opera Nazionale per l'Assistenza agli Orfani dei Sanitari Italiani. L'ente, senza scopo di lucro, iniziò le sue attività nel 1892 e da allora non si è più fermata. “In tutti questi anni – spiega l'attuale presidente, Serafino Zucchelli - è rimasta fedele alla sua missione originaria: sostenere, educare, istruire e formare i figli orfani di medici, odontoiatri, veterinari e farmacisti per consentire loro di conseguire un titolo di studio e di accedere al mondo professionale e del lavoro. E nel tempo a questo obiettivo, si sono aggiunte forme di sostegno per sanitari in condizioni difficili”.

Uno dei primi esempi di mutuo soccorso in Italia, che tra l'altro, ha sempre potuto contare esclusivamente su risorse e finanziamenti raccolti tra i lavoratori delle categorie sanitarie. Nessun ricorso ad alcun finanziamento pubblico, né diretto né indiretto. Al momento sono oltre 145mila i contribuenti che assicurano i fondi necessari per le attività di ONAOSI, tramite trattenute sullo stipendio e versamenti volontari. E la Fondazione trasforma quelle risorse in servizi erogati, l'anno scorso, a 3518 assistiti.

La rete ONAOSI conta 11 strutture formative distribuite in 8 città italiane. Bologna, Messina, Napoli, Milano, Padova, Pavia, Perugia e Torino. Nel capoluogo umbro è presente un collegio, circondato da 5 ettari di parco, costruito negli anni ‘70 proprio per ospitare i giovani anche minori. Al suo interno, i ragazzi che vi sono ospitati, trovano a loro disposizione dei tutor che li assistono nel loro percorso scolastico e degli psicologi in caso di bisogno.

Ma i servizi non terminano con le strutture formative. Tutti gli orfani dei sanitari contribuenti e le loro famiglie ricevono l’assistenza in via indiretta mediante assistenti sociali di elevata professionalità̀. L'ONAOSI li sostiene poi economicamente attraverso assegni di studio, borse, premi al merito, assegni di conseguimento di progressi scolastici, contributi per studio all’estero, contributi per il conseguimento di titoli professionalizzanti, accesso a case vacanze e partecipazione a soggiorni estivi per preadolescenti.

Gli orfani e i figli di sanitari contribuenti sono annualmente assistiti fino al limite massimo di 30 anni di età, elevato a 32 anni in caso di specializzazione post-laurea ed anche oltre per gli assistiti diversamente abili che studiano.

“Il nostro – prosegue Zucchelli – non è uno sforzo solo assistenziale ma è un servizio in favore della comunità con un fine preciso: costruire cittadini preparati e responsabili. Pensiamo infatti che la cultura sia l'unica chiave di volta in grado di garantire il futuro del nostro Paese. Mai come oggi questo appare necessario e urgente”.

Le attività, i numeri conseguiti da ONAOSI e i progetti futuri verranno presentati il 4 marzo prossimo, in occasione dell'inaugurazione ufficiale dell'Anno di Studi ONAOSI 2018-2019 presso il Teatro del Collegio Unico Onaosi di Perugia. All'evento, destinato a tutti gli studenti ospiti dei Collegi presenti e collegati in streaming, prenderà parte l'ex ministro della Sanità, Rosy Bindi, che, in una lectio magistralis, farà il punto sui 40 anni del Servizio Sanitario Nazionale e il suo attuale stato di salute.

Ti piace questo contenuto? Condividilo sui social:

25-2-2019
L’ICE MUSIC FESTIVAL INCURIOSISCE ANCHE IL PRESIDENTE AURELIO DE LAURENTIIS UN CONCERTO IN PARADISO CON STRUMENTI DI GHIACCIO NELL’IGLOO AL PRESENA

PASSO DEL TONALE (VAL DI SOLE - TRENTINO) 21 FEBBRAIO 2019 - La musica e il calore non erano esattamente quelli del San Paolo o in quella che ormai da nove anni ne è diventata una sorta di succursale estiva ovvero lo Stadio di Carciato a Dimaro - Folgarida, sempre in Val di Sole, ma le fredde melodie del Mercedes Benz Bonera Ice Dome, il teatro igloo costruito a 2600 metri sulle piste da sci del ghiacciaio Presena al Passo del Tonale, hanno decisamente colpito il presidente de SSC Napoli, Aurelio De Laurentis, in veste di turista d’eccezione.

Grande conoscitore di quest’angolo di Trentino, De Laurentiis ha voluto toccare con mano la magia dei concerti dell’Ice Music Festival e oggi pomeriggio ha assistito a uno dei due spettacoli in programma ogni giovedì fino a primavera. Ad eseguirli l’orchestra stabile dell’Ice Music Festival, ancora una volta capace di ammaliare il pubblico con un programma incentrato su brani di musica classica (Vivaldi, Caijkovskij e Mozart), incursioni nella musica popolare e brani inediti. Un virtuosismo capace di scaldare il cuore al folto stipato sulle gradinate di ghiaccio. Il Festival è organizzato dall’Azienda per il Turismo della Val di Sole, il Consorzio Pontedilegno-Tonale e Trentino Marketing.

“È un luogo onirico, ideale come set cinematografico. La prova che tutto è possibile, anche trasformare il ghiaccio in musica” ha commentato Aurelio De Laurentiis dopo aver ascoltato le melodie create con i 16 strumenti musicali scolpiti nel ghiaccio dall’artista americano Tim Linhart e che costituiscono la materia prima dei concerti all’Ice Dome. La nuova e originale proposta della Val di Sole, caratterizzata da un grande successo di pubblico, prevede infatti l’esecuzione di brani musicali resi unici acusticamente sia dall’uso di strumenti ricavati da blocchi di ghiaccio sia per la particolare sonorità resa possibile dalla cupola di ghiaccio.

La presenza di De Laurentis in Val di Sole non arriva a caso: è ormai divenuta tradizione la sua vacanza invernale nell’area dove d’estate, a luglio, si svolge il ritiro precampionato di Insigne e Compagni.

È poi di pochi giorni fa infatti l’ufficializzazione dell’accordo per far svolgere il ritiro estivo del Napoli a Dimaro per altri tre anni. L'impegno raggiunto tra SSC Napoli e il sistema turistico Trentino (Assessorato al Turismo, Trentino marketing, Apt Val di Sole e Comune di Dimaro Folgarida) è infatti relativo alla preparazione precampionato della società di Aurelio De Laurentiis che quest’anno si svolgerà dal 6 al 26 luglio. Come tradizione i giocatori svolgeranno un doppio allenamento quotidiano (ovviamente sono previsti anche delle mezze giornate di riposo) agli ordini del tecnico Carlo Ancelotti e anche la disputa di alcune amichevoli. Più avanti sarà reso noto il dettaglio.

Come è stato ricordato alla recente presentazione al Gran Albergo Vesuvio, lo sport e il divertimento si trasformano in un sostegno ad una comunità colpita dalle calamità naturali, qual è stata Dimaro Folgarida negli scorsi mesi. L’accordo triennale è quindi fonte di garanzia sia sul piano sportivo (per una società di calcio il ritiro rappresenta il momento più delicato della nuova stagione calcistica in quanto ne può segnare il risultato finale a causa di infortuni o di preparazione non adeguata per fattori esterni tipo le strutture e la logistica a disposizione) sia su quello sociale perché dà certezze di un futuro più roseo ad una comunità in difficoltà.

Foto per web: https://my.pcloud.com/publink/show?code=XZaG4d7ZBxrCFDrCnep9mYq1OpPmpHIUxOJ7

Ti piace questo contenuto? Condividilo sui social:

21-2-2019
Ciaspole e sci alpinismo Che emozione il Parco nazionale dello Stelvio sotto le stelle

A inizio marzo, la Val di Pejo ha in programma due appuntamenti sportivi per scoprire le meraviglie del Parco nazionale dello Stelvio in modo originale: il 1° marzo il raduno scialpinistico “Ai Piedi del Vioz”. La sera dopo, “Pejo de Not”, un percorso di 6 chilometri da compiere con le ciaspole ai piedi.

Peio (TN), 18 febbraio 2019 - “Ai piedi del Vioz” e “Pejo de Not”. Ovvero: due modi per assaporare le meraviglie del Parco Nazionale dello Stelvio nel momento più suggestivo, quando il sole è ormai tramontato e la luna rende tutto più magico. A organizzarli, nei primi due giorni di marzo, sono il Consorzio Turistico Pejo 3000 in collaborazione con Pejo Funivie, Sat di Pejo, Soccorso Alpino di Pejo, Alpini Val di Pejo.

S'inizia alle 19 del 1° marzo quando centinaia e centinaia tra atleti e appassionati. muniti di sci e pelli di foca, si ritroveranno per un raduno scialpinistico in notturna lungo un tracciato di 6 chilometri e un dislivello di 1000 metri tra i boschi. Uno degli appuntamenti più partecipati dell'inverno in Val di Pejo. Non a caso, la manifestazione “Ai Piedi del Vioz - Memorial Roberto Casanova”, che quest'anno festeggia la 24esima edizione, ha fatto il pieno di iscrizioni: sono finora 1300 gli interessati registrati (è stata aperta una lista d’attesa di 200 appassionati, che saranno chiamati a subentrare in caso di rinunce).

Il via è programmato da Peio Fonti (1320 metri di quota). Da lì, la salita porterà fino al Rifugio Doss dei Gembri (2313 metri di quota) lungo le piste Mezoli, Taviela e Gembri. (premiazione è prevista alle ore 23.00 presso l’auditorium del Centro Termale di Peio Fonti). I partecipanti dovranno essere muniti di pila o frontalino e sci da alpinismo con pelli di foca (proibiti sci di fondo o trekking).

La sera dopo, gli sci lasceranno il posto alle ciaspole per la 5a edizione del raduno non competitivo “Pejo de Not”. La partenza, alle ore 19, avverrà dalla centralissima Piazza Monari di Cogolo. Da lì si dipanerà un percorso di 6 chilometri e 240 metri di dislivello al termine del quale si tornerà al punto di partenza dove, ad attendere i partecipanti, sarà una gustosa cena tipica.

Tutte le informazioni e le modalità per iscriversi sono disponibili sul sito visitvaldipejo.it

Ti piace questo contenuto? Condividilo sui social:

18-2-2019
Birre artigianali trentine, musica, sole e neve I rifugi della Val di Peio in fermento per SnowAle

Tre dei rifugi della Skiarea Pejo3000 ospiteranno il 3 marzo SnowAle: una degustazione dei prodotti di tre birrifici artigianali locali, abbinati a piatti tipici del territorio. Un'occasione per unire la scoperta delle eccellenze enogastronomiche con i meravigliosi scenari del Parco Nazionale dello Stelvio

Peio (TN) 14 febbraio 2019 - Le settimane bianche e la magia dei panorami d'alta quota non sono occasioni solo per gustare la bellezza della neve e degli sport invernali. Possono diventare anche degli ottimi scenari per riscoprire le eccellenze di un territorio, per viverlo fino in fondo. A partire dalle sue peculiarità enogastronomiche. Con questo spirito, la Val di Sole ha lanciato “SnowAle-Rifugi in fermento”: una giornata da non perdere per gli appassionati delle migliori birre artigianali.

La data da segnare sul calendario è domenica 3 marzo, nella Skiarea Pejo3000, un'area incastonata tra le vette più alte del Trentino, nel cuore del Parco Nazionale dello Stelvio. Per tutta la giornata, tre rifugi, ospiteranno altrettanti birrifici trentini: Nido delle Aquile, Km8 e Birra Pejo. Obiettivo: permettere agli ospiti che saranno quel giorno sulle piste da sci di degustare i prodotti, abbinandoli con le migliori specialità locali della cucina d'alta montagna: tortel de patate, Casolét Val di Sole (formaggio inserito fra i presidi Slow Food), polenta di storo, canederli, roastbeef highlander con insalatine novelle.

Dietro ai tre birrifici scelti per l'evento ci sono altrettante storie di famiglie trentine appassionate di birra e delle materie prime locali: il Nido delle Aquile è un birrificio nel comune di Dimaro Folgarida, specializzato nella produzione di birra lager bionda ad alta fermentazione. Km8 (che deve il suo nome alla collocazione all'8° chilometro della strada provinciale 73 della Val di Non) è il microbirrificio più piccolo del Trentino. Produce birre ad alta fermentazione, alcune a carattere stagionale, rigorosamente non filtrate e non pastorizzate, con ingredienti del territorio e della montagna trentina, come le birre alla frutta e ai fiori di sambuco. In alcune loro birre utilizzano poi il luppolo coltivato in Val di Non.

Sono infine rifermentate in bottiglia le cinque birre del birrificio artigianale Pejo. Tutte sono prodotte partendo dalla rinomata acqua delle sorgenti di Peio (noto centro termale), valorizzata da malti e luppoli di qualità.

Nei tre rifugi, gli ospiti troveranno anche l'animazione assicurata dall'RDS Play on tour winter edition: intrattenimento, musica e giochi con la presenza sul campo dei conduttori di RDS che regaleranno ore di grande coinvolgimento e interazione in ognuna delle tappe del tour. E musica, birre e buon cibo, una volta terminata la giornata sugli sci, si trasferiranno a fondo valle per l'immancabile Après ski al Virgin Locanda&Pizza di Cogolo.

Assolutamente popolari i prezzi dello SnowAle: per permettere di degustare tutti i prodotti e le birre proposte, è possibile acquistare un voucher da 20 euro che dà diritto a tre degustazioni di birre artigianali abbinate agli assaggi dei prodotti nel menu dei tre rifugi.

È anche previsto un biglietto da 40 euro che, insieme al buono SnowAle, include una escursione con guida e noleggio ciaspole più una risalita sulla cabinovia Tarlenta. Oppure, con 45 euro, oltre al buono degustazione, è incluso anche lo skipass giornaliero.

L’iniziativa è organizzata in collaborazione con Pejo Funivie, Consorzio Turistico Pejo 3000, Strada della Mela.

Tutte le informazioni sull'evento e sui punti vendita dei voucher SnowAle sono disponibili su www.visitvaldipejo.it e www.valdisole.net.

 

Foto Skiarea Pejo3000 – https://my.pcloud.com/publink/show?code=XZvhCl7ZUxdIV6WulsSHWa46rnuB0y1iPXBV

Foto rifugi: https://my.pcloud.com/publink/show?code=XZahCl7ZqReHB4nbklu5zY5l6N6UnhQTH2tk

Ti piace questo contenuto? Condividilo sui social:

14-2-2019
FRA CANTINE, CASPOLE E PIATTI TIPICI ALLA SCOPERTA DELLE TRADIZIONI DELL’ALTA VALLE CAMONICA

Il 9 marzo torna “il Giro degli involt”, un tour enogastronomico fra le cantine del borgo di Temù. Ad attendere i visitatori 8 specialità gastronomiche tipiche oltre a vini, grappe e la rappresentazione dei mestieri antichi. Il 16 marzo invece torna Caspogustando, nello scenario incantato tra le baite della “Tonalina”: passeggiando con le caspole, un altro invito a gustare i piatti tipici.

Temù (BS) 11 febbraio 2019 - Niente è meglio per riscoprire le tradizioni secolari delle varie parti d'Italia che un tour gastronomico fra le cantine di un borgo storico. È quanto avviene ogni anno a Temù, in alta Valle Camonica, con il “Giro degli involt”. Quest'anno l'appuntamento è per sabato 9 marzo dalle 19.00: un gustosissimo percorso tra piatti tipici del territorio e artisti di strada che intratterranno il pubblico con musica folkloristica itinerante.

Ad attendere i visitatori ci saranno 8 tappe con altrettante ricette tipiche: antipasto, due primi, due secondi, dessert e torte tipiche di Temù. E in ogni tappa, i piatti saranno accompagnati dal vino della valle. Alla fine del tour poi, l'appuntamento è in una vecchia cantina del borgo, nella quale si potrà “digerire” con caffè e grappe artigianali. Esattamente come quando la gente si rifugiava nelle stalle quando faceva freddo.

Inoltre, dalle 18 alle 22 saranno in mostra anche “I mistèr de na ölta” (i mestieri di una volta): lungo tutto il percorso verrà infatti proposta la dimostrazione degli antichi mestieri, che un tempo rappresentavano la quotidianità della gente di montagna.

Ma, per chi ama le tradizioni gastronomiche alpine, gli appuntamenti da segnare in agenda non finiscono con il Giro degli Involt. Sette giorni dopo infatti, Ponte di Legno sarà teatro di un altro evento molto particolare. Il suo nome? Caspogustando: una suggestiva passeggiata con le ‘caspole’ in uno scenario incantato assaggiando piatti locali ad ogni sosta. I percorsi, delineati ed illuminati, saranno coordinati dalle Guide alpine che faciliteranno il percorso, facendone comprendere tutti gli aspetti sportivi, culturali e ambientali. La cena itinerante si svolgerà fra le più suggestive baite per gustare antipasto, primo, secondo e dessert.

Due piatti tipici che si potranno gustare nei tour gastronomici dell’alta Valle Camonica:

 

GLI “GNOC DE LA CUA”

Gli Gnc de la Cua sono un primo piatto tipico dell’alta Valle Camonica che viene preparato con ingredienti della zona, davvero semplici: farinacei, erbette, patate, formaggio e burro. L’effetto è un gusto intenso dovuto alle erbette, spesso si tratta dei Perùch, una specie di spinacio selvatico che si trova nelle malghe estive ai primi di maggio, e al formaggio Silter tipico di Ponte di Legno. Sono insigniti del marchio di garanzia De.co, ovvero Denominazione Comunale d’Origine, che è stato loro conferito dal comune di Ponte di Legno.

 

Ingredienti per 4 persone:

  • 400 gr farina ‘00’
  • 300 cc latte della Valle Camonica
  • 300 gr Spinaci o ‘perùc’
  • 2 patate
  • 2 uova intere
  • 2 pane bianco raffermo
  • 1 cipolla piccola a julienne
  • 100 gr Silter dop grattuggiato
  • 100 gr formaggio Case di Viso grattugiato
  • 150 gr di burro di malga
  • salvia
  • sale
  • noce moscata qb
  • sale grosso

 

Preparazione

Mettere in ammollo il pane raffermo in un po’ di latte dentro una ciotola capiente, aggiungere i perùc lessati in acqua salata. Tritare i perùc grossolanamente, lasciare riposare il composto per un paio di ore.

Mettere a bollire in acqua salata le patate sbucciate e tagliate a cubetti. Unire al pane con i peruc le uova, il sale fino, una grattata di noce moscata e la farina. Lavorare energicamente fino ad ottenere un composto abbastanza compatto.

Quando le patate son quasi cotte, con l’aiuto della punta di un cucchiaio bagnata nell’acqua bollente aggiungere il composto facendo dei piccoli gnocchi e lasciandoli cadere in acqua. Quando vengono a galla scolarli e metterli in una pirofila capiente cospargendoli con il formaggio grattugiato.

In un tegame preparare la ‘sfrisida’, ovvero il condimento, facendo dorare il burro, la cipolla tagliata a julienne e la salvia. Versare il tutto sopra agli gnocchi e servire ben caldo.

 

I CALSU'

I Calsù sono un piatto tipico dell’alta Valle Camonica che si trova in provincia di Brescia. Nel paese di Vione nella stagione estiva, è organizzato un percorso gastronomico-culturale all’interno delle vie dell’abitato proprio con l’intento di far conoscere il magnifico territorio compreso tra il Parco dello Stelvio e il Parco dell’Adamello. Un tempo era il piatto della festa, la ricetta del ripieno varia leggermente da paese a paese. La ricetta dei Calsù è tutelata dalla Denominazione di origine comunale di Vione e dei comuni che fanno parte del territorio dove Ponte di Legno ne è il riferimento. Il nome Calsù deriva da “caseum”, il cacio con cui si condivano tradizionalmente i Calsù. Proponiamo una ricetta per n. 100-130 Calsù.

 

Ingredienti per il ripieno:

  • 3 kg di patate
  • 1 kg di carne mista di manzo, vitello e maiale
  • 2 hg di mortadella
  • 2 hg di formaggio grana
  • 2 hg di pane grattugiato
  • 1 uovo
  • Prezzemolo q.b.
  • Sale e Spezie q.b. 

Ingredienti per la pasta:

  • 1 kg di farina bianca
  • 4 uova
  • Acqua q.b.

 

Preparazione

Per prima cosa bisogna sbucciare le patate e lessarle per circa trenta minuti. La carne mista va cotta come uno spezzatino e poi va lasciata raffreddare. In seguito, mescolare le patate lesse e la carne mista in una terrina e aggiungere la carne e la mortadella tritate, poi unire il formaggio e il pane grattugiato e tutti gli altri ingredienti del ripieno. Inseriti tutti gli ingredienti del ripieno, bisogna impastare bene fino a ottenere un composto morbido e uniforme.

Per la pasta: usare la farina e le uova e tanta acqua quanto basta per ottenere un composto omogeneo e compatto, stenderlo a mano o più semplicemente con la macchina per la pasta ottenendo una sfoglia di spessore di circa due millimetri.

Riempire ogni Calsù di ripieno, per ottenere un pezzo del diametro di circa tre centimetri e avvolgere la pasta su sé stessa. Ritagliare con apposito attrezzo la parte di sfoglia avanzata, dando la tipica forma del Calsù.

Una volta composti, cuocere i Calsù in acqua salata fino a quando salgono in superficie. Scolare e condire con burro fuso, insaporito con salvia e aggiungere formaggio grana.

 ______________________

Il comprensorio Pontedilegno-Tonale con il suo grande carosello sciistico di 100 km di piste che vanno dai 1.120 m ai 3.000 m di quota del ghiacciaio Presena è una delle destinazioni turistiche più apprezzate dell’arco alpino. Situato tra la Lombardia (provincia di Brescia) e il Trentino-Alto Adige (provincia di Trento), comprende l’Alta Valle Camonica e l’Alta Val di Sole ed offre una natura incontaminata grazie alla presenza del Parco nazionale dello Stelvio e del Parco dell’Adamello. E’ facilmente raggiungibile da entrambe le regioni grazie anche agli scali aerei low-cost di Bergamo Orio al Serio e Verona. Nei mesi estivi è particolarmente apprezzato dagli amanti del trekking che qui trovano anche numerosi itinerari storici con testimonianze della Grande Guerra e dagli amanti del bike, che spaziano dalle celebri salite del Giro d’Italia (Gavia e Mortirolo) al gravity e downhill, alla ciclabile per famiglie. Con un’offerta di attività e intrattenimento sia per i genitori che per i bambini, a cui si aggiunge anche un eccellente rapporto qualità-prezzo nel settore alberghiero, Pontedilegno-Tonale si colloca come destinazione decisamente a misura di famiglia e amanti dello sport.

Foto ricette: https://my.pcloud.com/publink/show?code=kZhSSl7ZTmY64rC726kCW8kpXzz7TSAnPXzX

Foto Giro degli Involt: https://my.pcloud.com/publink/show?code=kZpSSl7Z2FJTplgu7JQFg7BB3lkDg733aoEk

Ti piace questo contenuto? Condividilo sui social:

11-2-2019
“Senza foreste, vita sulla Terra a rischio” Torna il Forum Internazionale Greenaccord di giornalismo ambientale

A organizzarlo, dal 7 al 9 marzo prossimi, l'associazione Greenaccord Onlus, in collaborazione con la Regione Toscana e San Miniato Promozione. L'appuntamento – giunto alla 15a edizione – ospiterà un centinaio di giornalisti ambientali e una quindicina di relatori da tutto il mondo. Obiettivo: indagare il ruolo delle foreste nella salute del Pianeta e le strategie per contrastare la deforestazione.

 

San Miniato (PI) - 9 febbraio 2019 - Immaginate un territorio vasto come l'Egitto. 940mila chilometri quadrati di estensione. È la quantità di foreste naturali che la Terra ha perso in appena 10 anni. Una progressione drammatica che non accenna a diminuire nonostante appelli e campagne di sensibilizzazione. Il 2017 è infatti stato un anno pessimo: il secondo peggiore nella storia, secondo il Wri - World Resources Institute e l'università del Maryland, che con le loro mappature satellitari hanno potuto verificare come la perdita di alberi sia raddoppiata dal 2003, mentre la deforestazione nelle foreste pluviali è raddoppiata dal 2008. Cosa vuol dire? In pratica, ogni minuto che passa, il mondo perde un'area come 40 campi da calcio. Il doppio di quelli della Serie A italiana.

Il problema non è solo ambientale. Meno alberi vogliono dire meno armi contro il cambiamento climatico, l'inquinamento, il dissesto idrogeologico, meno cibo per milioni di persone costrette così a migrare dai territori d'origine, più gas serra nell'atmosfera, più danni sanitari e per la biodiversità.

Eppure, la centralità del tema, attorno al quale ruotano enormi interessi economici da parte dei big dell'agroindustria, sembra sottovalutata dall'opinione pubblica. È per questo motivo che l'associazione culturale di giornalismo ambientale Greenaccord Onlus, che da decenni si occupa di migliorare il livello della preparazione scientifica degli operatori dei media, dedicherà al “Respiro della Terra: le foreste” il suo 15° Forum Internazionale per la Salvaguardia della Natura, che si terrà quest'anno a San Miniato (Pisa) dal 7 al 9 marzo prossimi e sarà organizzato in collaborazione con la Regione Toscana e San Miniato Promozione.

“Il Forum – spiega il presidente, Alfonso Cauteruccio - intende offrire ai 100 giornalisti invitati, provenienti da una quarantina di Paesi, una riflessione sulla funzione delle foreste come elemento fondamentale della salute generale del pianeta, dell’equilibrio della biosfera terrestre, della tutela dei popoli indigeni che vi dimorano e delle strategie di mitigazione dei cambiamenti del clima”.

A prendere parte ai 3 giorni di evento, che avrà, tra gli altri, il patrocinio dell’Unesco, dei Ministeri dell’Ambiente e degli Affari Esteri, della Regione Toscana, del Comune di San Miniato, dei Carabinieri Forestali, della FNSI, dell’Associazione Giornalisti Scuola Rai di Perugia, della Fondazione Bioarchitettura, della Coldiretti e di VoleRai, saranno scienziati, economisti, climatologi, esperti di deforestazione, che nelle loro relazioni fotograferanno lo stato di salute delle foreste mondiali e evidenzieranno i fattori sociali, economici e ambientali che più danneggiano il patrimonio forestale terrestre.

La prima giornata di lavori sarà dedicata a quantificare il valore ecologico ed economico delle foreste: qual è il loro stato di salute? quale ruolo hanno nella lotta al climate change? Come incidono nella tutela della biodiversità? Com'è quantificabile il loro valore ecosistemico? Qual è l'apporto economico dei parchi italiani? E come si può aumentare la sostenibilità nel mercato mondiale del legno?

Tante domande alle quali risponderanno, tra gli altri, dopo i saluti delle Autorità nazionali e locali, Riccardo Baffoni, coordinatore della campagna foreste per l'Environmental Paper Network; Riccardo Valentini, direttore del CMCC (Centro Euromediterraneo sui Cambiamenti climatici); Jinfeng Zhou, Segretario Generale della China Biodiversity Conservation and Green Development, Salina Abraham, già presidente dell'IFSA (International Forestry Students' Association); Mette Wilkie, capo della sezione Forest Policy and Resources della FAO; Davide De Laurentis, vicecomandante Unità forestali ambientali e agroalimentari dei Carabinieri.

La seconda giornata di lavori sarà invece l'occasione per fare il punto sulla situazione delle foreste nelle diverse aree mondiali e per capire che azioni si stanno mettendo in atto per contrastare il fenomeno della deforestazione. Tra i relatori: Teresa Muthoni Maina Gitonga, coordinatrice dell'International Tree Foundation; Andrey Laletin, presidente di Friends of the Siberian Forests; Woro Supartinah, del Network for Riau Forest Rescue in Indonesia. Nel pomeriggio è previsto un approfondimento giornalistico su “comunicare le foreste” e la redazione di un Appello dei giornalisti di Greenaccord sulle foreste.

La giornata conclusiva dei lavori, sabato 9 marzo, vedrà invece un focus specifico sul bacino amazzonico, cuore verde del mondo, dal quale dipende non solo la sopravvivenza di centinaia di migliaia di specie vegetali e animali, ma anche la possibilità reale di ridurre il riscaldamento globale entro limiti adeguati. L’area amazzonica sarà anche il tema del prossimo Sinodo dei Vescovi convocato da Papa Francesco per il mese di ottobre 2019. Per tale motivo, interverranno, Lorenzo Baldisseri, segretario generale del Sinodo dei Vescovi; Mauricio López, segretario esecutivo del Red Eclesial por l'Amazonía; oltre a Bruno Ratti, presidente della Geoknowledge Foundation e a Fritz Hinterberger, direttore scientifico del SERI (Sustainible Europe Reserch Institute).

Nella sessione conclusiva, come nelle passate edizioni, vi saranno gli interventi dei giornalisti aderenti alla rete di Greenaccord e verrà conferito il Premio giornalistico “Greenaccord International Award 2019”. A vincerlo, quest’anno, è la testata africana TVC News (Nigeria), segnalata dalla rete di giornalisti di Greenaccord, che si è distinta nella comunicazione ambientale. La scorsa edizione il Premio è stato assegnato al The Guardian come migliore testata europea per l’attenzione prestata alle tematiche ambientali.

Le sessioni di lavori sono state riconosciute valide dall'Ordine dei Giornalisti per la formazione professionale. Per i giornalisti che vi prenderanno parte, previa iscrizione sul sito S.I.Ge.F (www.sigef-odg.lansystems.it), verranno riconosciuti 21 crediti divisi in due moduli.

 

Ufficio stampa GreenPress

Ti piace questo contenuto? Condividilo sui social:

9-2-2019