Auto & Neve: le 5 regole per guidare sicuro - L'altiporto in montagna che insegna la sicurezza in strada

Al Passo del Tonale, tra Lombardia e Trentino, una pista d’atterraggio dell’altiporto si trasforma ogni inverno in un circuito per corsi di guida sicura. Utilissimi per essere pronti in caso di condizioni meteo avverse e ridurre gli incidenti

Passo del Tonale (TN), 24 gennaio 2019 - Pioggia battente, neve, grandine, magari associate a vento forte. I fattori meteorologici, tornati di stretta attualità in questi giorni visto la forte ondata di maltempo che sta colpendo varie regioni italiane, sono un indubbio pericolo per chi li incontra mentre è alla guida.

Secondo l’ultimo rapporto sugli incidenti stradali stilato da Istat e Aci su dati 2017, il 5% degli incidenti in città è causato dalla presenza di eventi meteo avversi, a partire da neve e nebbia. E il tasso cresce all’8,6% nelle strade extraurbane, con un indice di mortalità che, in caso di maltempo, aumenta nelle ore di punta degli spostamenti casa-lavoro e nel rientro serale.

Ma spesso gli incidenti per meteo avverso potrebbero essere evitati se il guidatore sapesse cosa è meglio fare quando si incontra un fondo innevato o c’è il rischio di lastre di ghiaccio. Eppure, solo una minima parte dei patentati ha seguito corsi di guida sicura. Una lacuna tanto più pericolosa per chi si reca in vacanza in zone montuose. Ecco perché al Tonale da anni esiste una rinomata scuola di guida sicura che offre corsi ai turisti e, più in generale, a chi ha a cuore la sicurezza propria e altrui.

Teatro delle lezioni è la pista di atterraggio dell’altiporto del Tonale che, quando è innevata, si trasforma in un circuito lungo 850 metri, perfetto per questo tipo di iniziative e frequentato anche da piloti professionisti in allenamento. Una location perfetta anche per testare la qualità degli pneumatici: non a caso un leader del settore come Pirelli ha deciso di utilizzare il circuito dell’altiporto del Tonale per i test invernali sui propri pneumatici. L'aviosuperficie è infatti sufficientemente ampia
e posizionata ad una quota adeguata per garantire condizioni meteorologiche favorevoli per questo tipo di prove. «Poter disporre di una struttura vicino al centro di ricerca del'università di Milano Bicocca ci permette di progredire più velocemente nello sviluppo» spiega Andrea Vergani, responsabile testing di Pirelli Tyre. «Qui possiamo condurre i test sperimentali a seguito del lavoro dei nostri reparti di ricerca e sviluppo» aggiunge Vergani.

«I vari corsi che si tengono nei circuiti, che a mio avviso dovrebbero diventare obbligatori per i neo patentati, sono importanti perché ti offrono la possibilità di capire come ci si deve comportare, in questo caso, sulle strade innevate» spiega Ottorino Menici, istruttore e titolare della scuola del Tonale. Due le parti nelle quali si divide il corso: una teorica per affrontare i principi base delle leggi fisiche, rivelare i segreti degli pneumatici moderni e spiegare i concetti di frenata, sotto- sterzo, sovrasterzo. Poi si passa alla parte pratica nella quale gli allievi in pista possono capire, volante alla mano, come evitare i comuni errori che si è portati a fare quando non si ha una preparazione adeguata per la guida in condizioni meteorologiche critiche.

«Ai nostri “studenti” ricordiamo sempre quanto sia cruciale moderare la velocità anche se l’asfalto non è innevato» spiega Menici. «Durante l’inverno o in giornate di freddo intenso si può sempre incappare in una lastra di ghiaccio. Altro aspetto essenziale da sottolineare: per evitare incidenti gli pneumatici debbono essere in condizioni perfette e ogni due anni vanno sostituiti».

LE 5 REGOLE DI GUIDA SICURA SULLA NEVE

Dotarsi di pneumatici da neve e verificarne periodicamente pressione e usura.

Controllare le condizioni del proprio veicolo e conoscerne le caratteristiche.

Limitare gli spostamenti in condizioni critiche finché le strade non vengono pulite.

Guidare in modo dolce e lineare: mantenere i giri bassi del motore aumenta l’aderenza degli pneumatici.

Anticipare le traiettorie: iniziare a impostarle per tempo perché l’auto tenderà ad ampliarle in presenza di ghiaccio o neve.

 

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24-1-2019
In Val di Sole lo sci ha un'altra luce
Al via la 6a edizione di Trentino Skisunrise
 
I rifugi delle Ski Aree di Folgarida-Marilleva, Pontedilegno-Tonale e PEJO 3000 saranno protagonisti di 4 appuntamenti indimenticabili: salire in quota prima dell'alba, ammirare il Sole che sorge e, dopo una ricca colazione, sciare in esclusiva sulle piste della Val di Sole in compagnia dei maestri di sci.
 
Malé (TN) 23 gennaio 2019 - Arrivare in vetta quando è ancora notte, poter assaporare la magia del sole che sorge fra le cime e poi essere i primi a solcare le piste ancora immacolate nella luce limpida e rosata dell'alba. Per chi ama la natura, la montagna e lo sci alpino è probabilmente una delle esperienze più suggestive da provare. Capace di lasciare dentro un'emozione da portare con sé a lungo e da raccontare agli amici per suscitare in loro (perché no) un pizzico di invidia.
6 e 10 febbraio, 8 e 9 marzo. Quattro date da segnarsi in rosso per altrettante matinée indimenticabili riunite nella 6a edizione di Trentino Ski Sunrise. Un'iniziativa diventata ormai irrinunciabile per il Trentino, che vede le tre Ski Aree della Val di Sole (Folgarida-Marilleva, Pontedilegno-Tonale e PEJO 3000) protagoniste assolute. Grazie alle loro diverse esposizioni e caratteristiche possono infatti coinvolgere tutte le tipologie di pubblico.
Identica l'organizzazione delle 4 date: arrivo in vetta prima dell'alba sfruttando l'apertura straordinaria degli impianti di risalita (o dormendo nei rifugi direttamente la sera prima), attesa del sorgere del sole con immancabili foto di rito, lautissima colazione dolce e salata con prodotti tipici del territorio, discesa sulle piste intonse, guidati dai maestri di sci.
Primo appuntamento, il 6 febbraio prossimo alle 6.30, al Passo del Tonale. Salita fino ai 3000 metri del Rifugio Panorama 3000 Glacier per poi discendere fino ai 2753 metri della Capanna Presena per la colazione accompagnata dalle vibrazioni musicali di un concerto mattutino (l'evento sarà poi ripetuto anche il 9 marzo, anticipato di un'ora).
Il 10 febbraio sarà la volta del Rifugio Solander collocato a 2000 metri, nel comprensorio Folgarida Marilleva e l'8 marzo sarà invece protagonista il Rifugio Scoiattolo nell'incantevole Val di Peio, all'interno dello storico Parco Nazionale dello Stelvio.
“Trentino Skisunrise è ormai per noi un evento fisso e piacevolissimo” spiega Luciano Rizzi, Presidente dell’APT Val di Sole. “I nostri ospiti lo considerano ormai un appuntamento immancabile, nel quale coinvolgere amici e parenti, anno dopo anno. Segno che gli appassionati della montagna vanno sempre più in cerca di iniziative che permettano di vivere davvero il rapporto con la natura. E l'alba è uno dei fenomeni che più sono in grado di svegliare in noi emozioni ancestrali. Ma per noi è anche l'occasione per far scoprire le eccellenze gastronomiche del nostro vasto territorio”.
Tutte le informazioni per prenotarsi agli eventi di Trentino Skisunrise sono disponibili sul sito www.valdisole.net.

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23-1-2019
Con sci e pelli di foca al chiaro di Luna “Ai Piedi del Vioz” fa il pieno di iscrizioni

Il 1° febbraio a Peio Fonti partirà la 24a edizione del raduno scialpinistico in notturna amato da atleti e appassionati di sci alpinismo. Già 1300 gli iscritti al via per una gara mozzafiato: 6 chilometri e 1000 metri di dislivello

È uno degli appuntamenti più suggestivi e partecipati dell'inverno in Val di Peio: centinaia e centinaia tra atleti e appassionati che, muniti di sci e pelli di foca, si danno appuntamento per un raduno scialpinistico in notturna lungo un tracciato di 6 chilometri e un dislivello di 1000 metri tra i boschi del Parco Nazionale dello Stelvio. Non a caso, anche quest'anno, la manifestazione “Ai Piedi del Vioz - Memorial Roberto Casanova” ha già fatto il pieno di iscrizioni: sono finora 1300 gli interessati registrati (è stata aperta una lista d’attesa di 200 appassionati, che saranno chiamati a subentrare in caso di rinunce). Il via è programmato per le 19 dell'1 febbraio da Peio Fonti (1320 metri di quota). Da lì, la salita porterà fino al Rifugio Doss dei Gembri (2313 metri di quota) lungo le piste Mezoli, Taviela e Gembri. (premiazione è prevista alle ore 23.00 presso l’auditorium del Centro Termale di Peio Fonti).

I partecipanti dovranno essere muniti di pila o frontalino e sci da alpinismo con pelli di foca (proibiti sci di fondo o trekking). Il raduno, giunto alla 24ª edizione, è organizzato dalla sezione Sat di Peio con la collaborazione di Soccorso Alpino, Gruppo Ana Val di Peio, Ufficio Iat Peio Fonti e Peio Funivie Spa.

Ma quello che verrà proposto ai partecipanti della “Ai piedi del Vioz” è solo una delle possibilità offerta dagli spettacolari monti della Val di Sole, che costituiscono una autentica, vastissima palestra per gli amanti dello sci alpinismo.

Tra i molti itinerari scialpinistici possibili merita senza dubbio una menzione particolare la salita a Cima Venezia (3.290 metri) attraverso il Passo della Vedretta, cui segue la "discesa del Pisgana", una splendida volata a valle lunga 14 km, con dislivello di 2.000 metri, considerata dagli esperti una delle più belle discese dell'intera Europa. Escursione mozzafiato che può essere affrontata in un solo giorno partendo dal Passo Tonale (1883 m.).

Altre salite classiche in Val di Sole sono quelle al Monte Cevedale (metri 3.769), Cima Presanella (3.558), Punta San Matteo (3.678) e Cima Rossa di Saent (3.347).  

Ma attenzione: la pratica dello scialpinismo deve essere comunque sempre "accompagnata" da prudenza ed attenzione. Per questo, prima di intraprendere un'escursione, è meglio rivolgersi alle Guide Alpine della Val di Sole. Oltre che accompagnare spedizioni sci alpinistiche in sicurezza, le guide forniscono informazioni su dati tecnici, condizioni della neve, itinerari consigliati.

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21-1-2019
Con le caspole sui monti al chiaro di Luna . Torna la Caspolada più suggestiva dell'arco alpino

 

Il 19 gennaio a Vezza d'Oglio si celebrerà la 19esima edizione di uno degli eventi più partecipati del comprensorio Pontedilegno-Tonale. Attese migliaia di persone per una passeggiata non competitiva in notturna su un percorso nel bosco alla portata di tutti.

 Vezza D’Oglio (BS) 10 gennaio 2019 - Il chiarore quasi magico della Luna, il calore emanato dalle numerose fiaccole e falò̀ lungo tutto il percorso, il silenzio maestoso della montagna rotto a tratti dal vociare festoso della gente, gli scenari suggestivi che si aprono ad ogni passo. Non serve tanta immaginazione per capire come mai la Caspolada di Vezza d'Oglio in Valle Camonica, organizzata dalla locale Pro Loco, sia uno degli appuntamenti più attesi e partecipati dell'inverno nel comprensorio Pontedilegno-Tonale (l'anno scorso sono state 4.500 le persone che vi hanno preso parte).

Quest'anno l'appuntamento si ripeterà il 19 gennaio: indossando ai piedi le racchette da neve (in dialetto caspe o caspole), partendo dal centro storico del paese, si prende parte a una passeggiata non competitiva lungo un percorso che si snoda sul fondovalle tra Vezza d’Oglio e Vione che non richiede alcuna preparazione atletica particolare.

Un’esperienza da non perdere e un appuntamento denso di forti emozioni, che permette di riportare la mente a un passato lontano, quando le racchette da neve, attrezzi tipici della gente di montagna, permettevano di spostarsi in inverno da un luogo all'altro.

Quest’anno, in assenza di neve naturale, si sta lavorando intensamente per innevare il tracciato. “Abbiamo già superato le 1.500 iscrizioni, confermandoci anche nel 2019 l’appuntamento più partecipato d’Italia”, ha dichiarato Diego Occhi, Presidente del Comitato organizzativo, “Anche grazie all’innevamento programmato garantito dal Consorzio Pontedilegno-Tonale e al duro lavoro di volontari, stiamo lavorando per offrire a tutti un’esperienza ancora una volta indimenticabile”.

Programma:

Venerdì 18 Gennaio

Dalle ore 21.00 alle 23.00, consegna pettorale e caspole. Possibilità di acquisto dello skipass giornaliero scontato del 50% valido per la giornata di Sabato 19 Gennaio nel Comprensorio Pontedilegno-Tonale.

Sabato 19 Gennaio

A partire dalle ore 10.00 fino alle ore 18.30, consegna pettorale e caspole presso la palestra comunale;

Dalle ore 16.30, ritrovo in Piazza IV Luglio e Piazza IV Novembre con musica e animazione, thè caldo e cioccolata calda per tutti;

Ore 19.00, partenza da Piazza IV Luglio verso il percorso;

Dalle ore 20.00, arrivo presso il Centro Eventi Adamello con musica, cena e serata conviviale.

Tutte le informazioni sono disponibili sul sito www.caspolada.it.

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10-1-2019
Inaugurato l'ICE MUSIC FESTIVAL

Grande successo di pubblico per l’esibizione dei The Bastard Sons of Dioniso che ha aperto la
kermesse musicale a 2600 metri di altezza sul Ghiacciaio Presena. La particolarità: i concerti
si svolgeranno dentro un teatro-igloo da 200 posti. E anche gli strumenti musicali saranno di
ghiaccio.

MATERIALI PER LA STAMPA:

Coperture video: https://my.pcloud.com/publink/show?code=kZM58x7ZtbUPzg0P9YYnEB8knWIJ4YNLMyDV

Interviste: https://my.pcloud.com/publink/show?code=kZr0Qx7ZUo8bsgCOtDk6phsk7eOun51dgv2X

Tim Linhart – artista del ghiaccio

The Bastard Sons of Dioniso – Band, artisti

Foto primo concerto (per web) - The Bastard Sons of Dioniso: 

https://my.pcloud.com/publink/show?code=kZhF8x7ZSurSzmGKyQH8FjofxRItGhmDdGH7

Foto primo concerto (HD) - The Bastard Sons of Dioniso:

https://my.pcloud.com/publink/show?code=kZKRQx7ZAAIIQHdD9Oy5sUnMU4hwPJSNbnpV

  • PROVE GENERALI DEL 3 GENNAIO Ice Music Orchestra

Immagini, coperture Ice Music Orchestra - https://my.pcloud.com/publink/show?code=kZ0X8x7ZwTinC3TJ4XbOYVzceNRYtVz22xvy

Interviste: https://my.pcloud.com/publink/show?code=XZugpx7ZGVKlfJYke3HbhAykBoIxfb5eX9GX

Sottopancia in ordine di apparizione in video:

Michele Bertolini – Consigliere delegato Consorzio Pontedilegno-Tonale

Giorgio Tomaselli e Lino Mosconi – volontari / operai impegnati nella costruzione dell’Ice Dome

Corrado Bungaro – Direttore artistico Ice Music Festival

Nicola Segatta – Liutaio, musicista. Collaboratore di Tim Linhart nella produzione degli strumenti musicali di ghiaccio.

Foto (per web): https://my.pcloud.com/publink/show?code=XZugpx7ZGVKlfJYke3HbhAykBoIxfb5eX9GX

 

 

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8-1-2019
I Presepi di Ossana fanno boom: +60% di visitatori. E c'è già l'obiettivo per l'anno prossimo: il Guinness dei primati

L'esposizione degli oltre 1400 presepi nel pittoresco borgo dell'alta Val di Sole ha fatto registrare 35mila presenze (contro le 26mila dell'anno scorso). Entusiasti gli organizzatori che lanciano l'appello agli appassionati: portateci i vostri presepi artigianali ed entriamo insieme nel Guinness dei Primati 

Ossana (TN), 8 gennaio 2019 - Anche per il pubblico di appassionati, il pittoresco borgo di Ossana in Alta Val di Sole è ormai, sempre più, il “borgo dei Presepi” per eccellenza. Lo dimostrano i numeri finali dell'edizione 2018, ufficializzati dagli organizzatori dell'esposizione natalizia di copie della Natività. Un vero boom rispetto solo a 12 mesi fa: + 60% di presenze (passate dalle 22mila del 2017 alle 35mila di quest'anno), +69% di picco d'ingressi alle maestose rovine del Castello di San Michele che ospitavano i tradizionali mercatini di Natale (28mila in tutto il periodo della manifestazione e 2700 persone in un solo giorno, il 30 dicembre, rispetto ai 1600 dell'anno scorso). L'aumento di presenze è stato certificato anche dagli espositori che offrivano i propri prodotti (rigorosamente artigianali e della Val di Sole) nelle casette in legno dei mercatini.

Anche le novità introdotte quest'anno, come “l'Elfoslitta” che permetteva di fare un tour virtuale sopra il cielo di Ossana insieme a Babbo Natale, è stata presa d'assalto da 2000 visitatori, piccoli e grandi. Un successo che fa anche del bene. Gli incassi ottenuti dalla slitta saranno infatti devoluti alla Associazione Latinoamericana in Italia ALI Onlus che si occupa di inviare medicinali e beni di prima necessità alla popolazione del Venezuela (dal paese sudamericano infatti arrivavano quest'anno circa 200 delle opere esposte).

Un successo al di là di ogni aspettativa per il Comune di Ossana che, anno dopo anno, conferma la bontà di puntare sull'elemento più tradizionale delle festività natalizie – il Presepe – per risvegliare la passione che accomuna molti italiani e stranieri. “Questi numeri ci rendono orgogliosi – commenta il sindaco Luciano Dell'Eva – e sono un riconoscimento delle nostre scelte, degli sforzi dei tanti volontari e concittadini che si sono spesi con passione per la riuscita di questa edizione. Ma sono anche uno sprone a fare ancora di più e meglio già l'anno prossimo”.

Quest'anno i visitatori hanno potuto ammirare circa 1400 opere lungo le vie del borgo, all'interno del castello e in alcuni dei chiostri, delle corti e dei palazzi più affascinanti di Ossana. Anche in questo caso, l'aumento di rappresentazioni della Natività rispetto all'anno scorso è stato significativo (erano circa 1000 nel 2017). I risultati in termini di pubblico spingono ad alzare ulteriormente l'asticella. Per l'edizione del prossimo anno - la 20esima - l'obiettivo è ambizioso ma non irrealistico: entrare ufficialmente nel Guinness dei Primati, superando i 2000 presepi esposti.

“La passione che abbiamo notato tra i visitatori per questo simbolo del Natale ci fa dire che il nostro sogno è a portata di mano” aggiunge Dell'Eva. Il sindaco di Ossana lancia quindi un invito a tutti i turisti che nelle prossime settimane o nella prossima stagione estiva visiteranno la Val di Sole: “portateci le vostre opere artigianali, grandi o piccole che siamo. Le più belle le collocheremo nei tanti spazi suggestivi che il nostro paese ha da offrire”.

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8-1-2019