Dal 6 all'8 settembre a Sabbionara d'Avio UVA E DINTORNI

Tre giorni di festa per celebrare l'atteso momento della vendemmia in una suggestiva cornice dedicata al Medioevo. E, a chiudere la manifestazione, la finalissima del Palio Nazionale delle Botti tra Città del Vino.

Presentata la XIX edizione di Uva e dintorni, in programma da venerdì 6 a domenica 8 settembre 2019, alla presenza del Governatore della Provincia di Trento Maurizio Fugatti, tra i primi ideatori dell'evento, del Sindaco di Avio Federico Secchi, accompagnato dagli assessori Franco Franchini e Livia Pedrinolla, e di Maria Grazia De Biase del Comitato organizzatore. Al tavolo dei relatori anche Giulio Prosser, Presidente APT Rovereto e Vallagarina; Sergio Valentini, Vicepresidente della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino; Carlo Rossi, Ambasciatore Città del Vino; Primo Vicentini, Presidente Cassa Rurale Vallagarina; Matteo Mattei, Presidente Cantina Viticoltori di Avio;  Alessandro Armani, in rappresentanza del Castello di Avio, e Christian Perenzoni, Presidente Parco Naturale Locale Monte Baldo.

L'appuntamento, organizzato dall'omonimo comitato in collaborazione con il Comune di Avio, con il supporto di Trentino Marketing e il coordinamento della Strada del Vino e dei Sapori del Trentinonell'ambito delle manifestazioni enologiche provinciali denominate #trentinowinefest, come ha ricordato il Sindaco, "rappresenta l'evento principale del nostro territorio dal punto di vista turistico, culturale ed enogastronomico, ma soprattutto sociale. Sono infatti più di 400 i volontari che lo animano e il profondo radicamento è testimoniato dalla partecipazione di decine e decine di giovani a cui viene affidato il compito di animare le corti". Un impegno premiato da un grande successo di pubblico: sono infatti mediamente 20.000 persone le presenze che si contano, attratte dalla bellezza dei borghi di Avio e Sabbionara d'Avio, che alternativamente ospitano l'evento, allestiti per l'occasione con un'insolita veste".

Chi visita questi luoghi, infatti, può vivere l'emozione di immergersi nel Medioevo, tra messa in scena di antichi mestieri e curiose performance a tema, come gli spettacoli di falconeria, giocoleria infuocata, danze rituali e teatro di strada, degustando le proposte gastronomiche delle corti allestite in paese, che offrono un viaggio tra le tradizioni culinarie del territorio, proponendone i piatti simbolo, con qualche golosa incursione da fuori provincia.

Ricordando gli inizi della festa, di quanti credettero all'importanza di dare seguito ad un'occasiona nata per l'inaugurazione di una piazza, il presidente Maurizio Fugatti ha sottolineato che "la manifestazione nel tempo ha saputo contraddistinguersi per la qualità della sua proposta, soprattutto grazie al Comitato organizzatore, che ha puntato sulla bellezza e la varietà anno, dopo anno, di quanto offerto, sia ad Avio che a Sabbionara".

Fil rouge della tre giorni rimane comunque la grande festa che solo il momento della vendemmia sa regalare, con diversi momenti dedicati al tema vino, fin dall'inaugurazione della kermesse.

Venerdì 6 settembre, presso la Corte della Cooperazione in Via San Vigilio, è infatti in programma il convegno "Spazio rurale e spazio urbano, un equilibrio in tensione", a cura di Skywine in collaborazione con il Comune di Avio. Un momento per confrontarsi su un tema quanto mai di attualità, che vedrà gli interventi di Mario Fregoni, Presidente onorario O.I.V. (International Organisation of Vine and Wine); Paolo Benvenuti, Direttore Città del Vino; Maurizio Tomazzoni, Presidente Istituto Nazionale di Urbanistica; Federico Giuliani, Presidente Ordine degli Agronomi T.A.A.; Giorgio Tecilla, Direttore Osservatorio del paesaggio trentino; Fabio Zottele, Ricercatore Fondazione E. Mach; Andrea Aldrighetti, Sommelier Associazione Italiana Sommelier; Raffaele Fischetti, Presidente Fondazione Italiana Sommelier T.A.A.; Carlo Guerrieri Gonzaga, Tenuta San Leonardo; Geremia Gios, Università degli Studi di Trento, dipartimento di Economia; Renato Angheben, Presidente Associazione Rio Romini; Mara Lona, direttrice Consorzio Cembrani DOC.

Tre inoltre le possibilità di visita ai vigneti della zona con guida e degustazione di vini impreziosita dall'intervento musicale di Opera Prima - sabato alle 17.30 e domenica alle 9.45 e alle 17.00 - oltre all'opportunità di partecipare alla visita guidata alla Tenuta San Leonardo (chiesa, cantina e museo agricolo-contadino), per la quale verrà messo a disposizione un bus navetta in partenza da Piazza della Conciliazione.

Due, infine, gli incontri organizzati dalla Cantina Viticoltori di Avio: sabato alle 20.30 la degustazione guidata dal titolo "Incontro con Bacco", mentre domenica alle 18.30 "I nostri vini, tesori da scoprire".

"Uva e dintorni è un ottimo biglietto da visita per chi arriva in Trentino, poiché è in grado di accogliere il visitatore nel migliore dei modi - ha commentato Sergio Valentini della Strada del Vino e dei Sapori del Trentino - . Il valore aggiunto di questo evento, inoltre, è sicuramente quello di saper produrre importanti sinergie e relazioni su tutto il territorio. Un obiettivo al quale contribuiamo attivamente, promuovendo l'iniziativa non solo sull'esterno ma anche ai nostri 380 associati, che in quanto operatori fanno da cassa di risonanza".

Della stessa opinione Giulio Prosser, che ha aggiunto "Chi riesce a vincere un anno è un grande campione, chi vince per 20 anni passa alla storia. I risultati conseguiti da questo evento sono un successo per tutti, che ormai va ben oltre i confini provinciali, e in grado di rispondere proprio a quello che un turista cerca, ovvero non solo storia e cultura ma anche enogastronomia, come confermato anche da una ricerca che abbiamo recentemente condotto".

L'evento clou per quest'anno rimane comunque la finalissima del Palio delle Botti tra Città del Vino, organizzato in collaborazione con l’Associazione Città del Vino e in programma domenica alle 14.00, che vedrà schierate 10 squadre: la detentrice del titolo (Maggiora, Novara); Avio, quale città ospitante, e le 7 che hanno ottenuto i punteggi migliori ottenuti nelle precedenti gare, ovvero Castelnuovo B/San Gusmè (SI), Cavriana (MN), Nizza Monferrato (AT), Refrontolo (TV), Santa Venerina (CT), Suvereto (LI) e Vittorio Veneto (TV), oltre all'ultima finalista che verrà decisa dopo la sfida del 1 settembre in programma a Castelnuovo Berarderga/San Gusmè.

"La scelta è ricaduta nuovamente su Avio, dopo la finalissima di 11 anni fa - ha spiegato Carlo Rossi di Città del Vino - , per il grande impegno profuso dagli organizzatori in questi anni. Ed ecco anche il motivo - ha continuato - per cui abbiamo scelto di svolgere qui sabato prossimo anche il nostro convegno nazionale, che solitamente ha luogo a Roma. Un momento molto importante all'interno del quale conferiremo anche i premi del nostro concorso enologico internazionale La Selezione del Sindaco, che vedrà protagoniste diverse cantine della zona, tra cui la Cantina Viticoltori di Avio, la Cantina di Isera, Vivallis e la Cantina Aldeno".

"Sono moltissimi i supporter delle squadre in gara che verranno ad Avio per questo importante appuntamento - ha spiegato Maria Grazia De Biase del Comitato organizzatore - . Basti pensare, solo per citare i numeri dei viaggi organizzati, ai 120 da Maggiora, i 70 da Refrontolo, i 60 da Cavriana e i 40 da Vittorio Veneto. Sostenitori che avranno anche occasione di visitare città come Trento, Rovereto e Ala, grazie a viaggi che abbiamo contribuito ad organizzare".

Oltre che dalla bellezza di queste città, chi parteciperà ad Uva e dintorni potrà godere dello spettacolo di danza acrobatica "TOREN" dei Sonics, compagnia di acrobati italiani di caratura internazionale, in programma sabato alle 22.00 presso Piazza della Conciliazione, e dell'immancabile spettacolo pirotecnico finale"Incanto", con Martarello di Rovigo, previsto per domenica sera alle 22.00, che illuminerà il Castello di Avio offrendo una speciale e indimenticabile "cartolina" a tutti i presenti.

 

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3-9-2019
L'arte trentina in mostra a Lucca Il legno si fa arte al servizio del design urbano

L'arte che si trasforma in strumento di riqualificazione urbana e si pone al servizio delle esigenze quotidiane della cittadinanza. Facendosi, al tempo stesso, veicolo dei valori e delle peculiarità di un territorio: sono due degli obiettivi della mostra “Scolpire un territorio”, che il Lu.C.C.A. Lounge & Underground sta dedicando allo scultore trentino Giorgio Conta, organizzata con il sostegno della Provincia Autonoma di Trento, con il supporto di Zadra Interni e il contributo del Gruppo Miniera San Romedio.

Nell'esposizione, ospitata dal museo lucchese fino al 9 giugno e curata da Maurizio Vanni, sono presentate da circa 30 opere tra sculture lignee e tecniche miste che sono il risultato dei suoi studi per sculture, il cui significato e percorso è stato descritto dallo stesso artista in un incontro pubblico nel tardo pomeriggio di ieri.

“L'arte può farsi strumento di promozione della tutela di una risorsa primaria peculiare di un territorio come il legno per il Trentino – afferma Giorgio Conta - e diventare veicolo per la sua narrazione, in giro per il mondo”

In questa sua mostra personale fa la sua apparizione anche quella che potremmo definire scultura funzionale nella quale la libertà espressiva viene messa a servizio di un oggetto artistico di uso quotidiano: una seduta per più persone. Un lavoro di meta-design, realizzato in collaborazione con l’azienda Zadra Interni, che apre le porte al bello e all’unico entrando nella vita di tutti i giorni di un museo, di un luogo pubblico o di un’abitazione privata. “La mia nuova sfida – afferma Massimo Zadra – è quella di portare l’originalità dell’opera d’arte funzionale all’interno della quotidianità di luoghi che, troppo spesso, diventano anonimi per l’utilizzo eccessivo di oggetti privi di identità”.

Le sculture diventano così testimonianza di un territorio ad opera di un artista che è sempre andato fiero della sua provenienza e ha sempre mostrato il proprio amore per quel territorio trentino che vanta una tradizione scultorea lignea unica al mondo. “Conta – commenta il curatore della mostra lucchese, Maurizio Vanni – è figlio della propria terra: dal generoso ricorso al legno alla molteplicità stilistica della sua plastica (possibile riferimento alla pluralità dei paesaggi del Trentino), tutto conduce a scoprirlo nel suo contesto geografico. Molte delle sue figure, ad esempio, potrebbero essere riferite alle articolate cartografie delle montagne ed alcuni cambi di ritmo nel lavorare la materia non possono non ricordarci che la provincia di Trento è da sempre un territorio di confini culturali, sociolinguistici e geomorfologici. I suoi lavori ci sorprendono per la loro duttilità, per la loro semplice complessità, per il desiderio di rappresentare un qui e ora al tempo stesso reale e ideale, per la capacità di rendere protagonisti elementi del tuttotondo che solitamente si ritengono decorativi”.

Ma il Trentino omaggiato in terra toscana non si ferma alla mostra personale di Giorgio Conta. Dal 10 maggio scorso e fino al 25 agosto il Lu.C.C.A. Center of contemporary Art ospita anche una esposizione dedicata a Fortunato Depero, uno degli artisti che maggiormente lasciò il segno nel mondo della pubblicità intesa come arte ed espressione del movimento futurista. Realizzò infatti numerose locandine per mostre, manifesti e réclame per aziende.

La mostra, realizzata in collaborazione con l'Archivio Depero di Rovereto si compone di 100 opere, con l'obiettivo di ricostruire il processo creativo dell'artista, indagandolo attraverso un aspetto fondamentale della sua produzione: la collaborazione con il mondo industriale e aziendale.

Il percorso si snoda tra capolavori provenienti da importanti collezioni italiane con dipinti, collage, tessuti, disegni e grafiche. Racconta la produzione poliedrica, giocosa e visionaria di questo artista fuori dagli schemi, che seppe precorrere i tempi, camminando sempre un passo avanti agli altri.

Foto: https://my.pcloud.com/publink/show?code=XZTt9I7ZmXzkAt8jpBJK3UqsLztAHLC4cyGX

Interviste e coperture VIDEO:

https://my.pcloud.com/publink/show?code=VZtx9I7ZsikrYlOeR2LOGsKAozhFzuQrQdl7

Sottopancia in ordine di apparizione in video:

Giorgio Conta, artista, scultore del legno

Maurizio Vanni, curatore della mostra

Massimo Zadra, titolare Zadra Interni

Il video prodotto da Giorgio Conta sulla lavorazione e il concept è disponibile qui:

https://my.pcloud.com/publink/show?code=XZvq9I7ZUFAYayOmb8hcsIeemKc5U7Mg49qX

Note biografiche Giorgio Conta

Nato nel 1978, Giorgio Conta cresce in un ambiente stimolante. Fin da giovanissimo entra in contatto con vari personaggi della cultura, tra cui il pianista Arturo Benedetti Michelangeli, amico di famiglia. Dopo il liceo, frequenta la Scuola di Scultura di Ortisei, dedicandosi anche al disegno e alla pittura.

Realizza opere monumentali e partecipa a varie mostre personali e collettive.

Prende parte alle mostre “Tesori d'Italia” all'Expo 2015 a cura di Vittorio Sgarbi e alla mostra “Da Giotto a De Chirico” al MuSa di Salò sempre su invito di Vittorio Sgarbi.

Nel 2016 partecipa alle fiere Context Art Miami e Contemporary Istanbul con la galleria Liquid Art System.

Nel 2017 è invitato dal Mart ad esporre due opere nella mostra “Legno | Lën | Holz” alla Galleria civica di Trento e partecipa a Milano Scultura (Step Art Fair) su invito del critico Valerio Dehò.

Di lui hanno scritto Maurizio Vanni, Valerio Dehò, Luigi Marsiglia, Massimiliano Castellani, Renzo Francescotti, Paolo Levi, Stefania Severi, Pupi Avati.

Vive a Monclassico (TN)

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20-5-2019